
Valzer insieme con il proprietario Giorgio Sandi e l’allenatore Massimo Barbini
Prato, 25 giugno 2022 - Dal "Signore degli anelli" al "cavallo invincibile". Dopo Yuri Chechi la città laniera scopre un nuovo campione che stavolta è a quattro zampe. È Valzer di Poggio, cresciuto da puledro al Centro Ippico Mediceo di via Roma, alle pendici di Poggio a Caiano. È qui che Massimo Barbini allena i cavalli della scuderia Mistero di proprietà di Giorgio Sandi, ex manager di Sisal e Snai, che nonostante il periodo di crisi dell’ippica italiana, qualche anno anno fa ha deciso di investire nell’ippica, rilevando questo centro d’allenamento.
Del resto Prato ha sempre coltivato una certa passione ippica, non per niente la città fino alla metà dell’altro secolo aveva un ippodromo che oggi è diventato il Parco della Liberazione e della Pace. Valzer però, come tanti giovani, per trovare fortuna ha dovuto emigrare all’estero, in Francia. Nelle prime corse disputate sulle piste di Montecatini e Firenze il sauro aveva fatto vedere buone potenzialità, ma lo statuario cavallo sembrava in difficoltà sui percorsi a raggio ridotto dei nostri ippodromi.
Da qui l’idea di mandarlo in Francia, alla corte di uno dei migliori allenatore francesi, Jean Michele Bazire. Oltralpe Valzer si trasforma e comincia a vincere, una, due, tre volte. Prima sulle piste di provincia, La Rochelle, Cabourg, Laval, poi in quello che è considerato il tempio del trotto parigino, Vincennes. Alla fine sono undici successi di fila. Nessun cavallo straniero aveva osato tanto in terra di Francia. Alla fine anche i giornali francesi devono titolare "Valzer, l’invincibile", "Il dominatore".
Adesso Valzer di Poggio ha otto anni e ha avuto qualche problema a un unghia dello zoccolo, che per un trottatore sono importanti come una mano per un pugile. Adesso, sembra tutto risolto e mercoledì Valzer tornerà in Italia per cercare di essere "profeta in patria". Sarà al via a Roma nel premio Turilli, una delle prove più importanti dell’ippodromo delle Capannelle. A guidarlo dovrebbe arrivare, sempre dalla Francia, Gabriele Gelormini, driver torinese che ha fatto fortuna al di là delle Alpi. E la città è pronta ad entusiasmarsi. Grazie a un cavallo.