REDAZIONE PRATO

"Viale Borgovalsugana è troppo pericoloso"

Commercianti, residenti, studenti e professori del Copernico: "Auto e motorini sfrecciano a velocità elevate, subito le nuove rotondine"

La protesta davanti al Copernico per l’eccessiva velocità in viale Borgovalsugana

Prato, 8 ottobre 2020 - «Viale Borgovalsugana è una delle strade più pericolose di Prato. Qui auto e moto schiacciano sull’acceleratore dalla rotondina prima del Copernico e sfrecciano a tutta velocità per centinaia di metri fino allo spartitraffico. E’ da oltre un anno che il Comune ci ha promesso di mettere in sicurezza la zona, ma fra un rinvio e l’altro ancora non abbiamo visto niente. Ora chiediamo di poter visionare il progetto e di far partire il cantiere". Monta la protesta fra residenti e commercianti di viale Borgovalsugana. La richiesta al Comune è una sola: "Mettete la strada in sicurezza". Il progetto a cui fanno riferimento è quello annunciato dalla giunta Biffoni che prevede la realizzazione di due rotondine ravvicinate in corrispondenza del liceo Copernico che dovrebbero rallentare la velocità di auto, moto e mezzi pesanti in prossimità dell’istituto.

«Il Comune aveva promesso i lavori per il periodo estivo – commenta un residente, Tommaso Santoro – Il cantiere però non l’abbiamo visto e anzi abbiamo letto su La Nazione le dichiarazioni dell’assessore Leoni che rimandava la sperimentazione alle festività natalizie. Capisco che in questi mesi sono stati effettuati tanti lavori nella zona est di Prato, ma questo doveva avere la priorità". A supportare la richiesta di messa in sicurezza sono gli stessi studenti e professori del Copernico: "Qui c’è chi viaggia anche a 100 all’ora – prosegue Santoro – Il numero degli incidenti, d’altronde, parla da solo. E poi c’è il problema della sosta selvaggia. Avevano iniziato a mettere i parapedonali, ma poi non hanno continuato. E lo stesso vale per l’asfalto antirumore: promesso e basta".

I residenti individuano svariate criticità: "Gli incroci di tutte le strade in uscita dal retro della stazione centrale sono pericolosi – sottolinea Donatella Giusti – Con le rotonde le cose migliorerebbero. E poi va diminuita la velocità: quando i camion passano sopra i tombini le case tremano". Per un’altra residente, Viviana Giusti è sbagliata tutta l’idea urbanistica a monte dell’organizzazione del viale: "E’ possibile riunire in una sola strada le auto che transitano verso la zona nord di Prato, quelle dirette a Calenzano, chi esce dal retro della stazione e metterci pure una scuola sovraffollata?".

Giuseppe Chiodini infine chiede pure la riqualificazione del parcheggio a fianco al Copernico: "E’ pieno di buche. D’estate è polveroso, d’inverno si riempie di fango. Qualcuno deve intervenire". A rispondere alle proteste è l’assessore Flora Leoni: "Siamo sempre stati a stretto contatto con i residenti – dice – Vogliamo evitare di concentrare contemporaneamente tutti i lavori stradali nella zona est della città. E’ giusto intervenire in quel tratto, anche perché è un’area scolastica, ma serve una programmazione che possa garantire la fluidità del traffico".  

Stefano De Biase