
Il locale di proprietà della famiglia Menici nel 2024 ha aperto in viale Piave oltre che in Versilia. Inconfondibili le focaccine atelier create da Roberta Rosati per i clienti vip dell’ex Ippodromo. .
Vienna Prato rappresenta un’istituzione gastronomica di straordinaria qualità, un luogo che ha saputo coniugare tradizione e innovazione, mantenendo intatta la sua identità per oltre otto decenni. Nel 1945 Loris Rosati e Tosca Ravanelli fondarono il bar Vienna ancora oggi di proprietà della stessa famiglia. La sua storia decolla negli anni ’60, quando Alpo Menici e sua moglie Roberta Rosati trasformarono il bar-caffetteria di via del Purgatorio, in una pizzeria destinata a lasciare un segno indelebile nella ristorazione pratese. Negli anni ‘60, l’ex ippodromo di via Roma era un centro ippico di rilevanza internazionale, frequentato da personalità di spicco e dall’alta borghesia. Le esigenze culinarie raffinate di questo pubblico trovarono una risposta perfetta nell’estro di Roberta Rosati, che creò impasti straordinari e genuini, dando alla pizza del Vienna una qualità ancora oggi insuperata.
Non solo pizza: la genialità di Roberta portò alla nascita delle famose focaccine Atelier, vere e proprie creazioni gourmet pensate per i palati più esigenti. Questa innovazione rese il Vienna un punto di riferimento per la città e per il jet set internazionale, attirando celebrità come Mina, le gemelle Kessler, John Malkovich, Alberto Sordi, Ottavia Piccolo, Mariangela Melato, Luciano Pavarotti, Lady Diana e Sarah Ferguson.
Nel 1995, il Vienna grazie anche ai figli dei fondatori Monica, Isacco e Giacomo subì una trasformazione epocale, diventando un salotto esclusivo. L’arredamento curato da un giovane Tom Ford, che all’epoca muoveva i primi passi nel mondo del design. Pareti in vetro nero, sedie firmate Gucci e divani in cavallino rosso conferirono al locale un’eleganza senza precedenti, facendolo diventare una delle realtà più affascinanti e sofisticate d’Italia, tanto da ispirare alcuni negozi di Firenze.
L’atmosfera del Vienna era unica: liquori pregiati, una selezione musicale studiata per ogni serata e un’attenzione ai dettagli che rendeva ogni visita un’esperienza indimenticabile. L’anima del locale era legata non solo alla sua cucina ma anche al suo stile inconfondibile, che influenzò la cultura della pizzeria moderna. Ancora oggi, la qualità delle iconiche focaccine Atelier del Vienna, la cui ricetta resta un segreto, è un punto di riferimento nel settore gastronomico.
I figli di Roberta Rosati, Monica, Isacco e Giacomo, sono cresciuti all’interno del Vienna, portando avanti la tradizione familiare e contribuendo all’evoluzione del locale. Monica, icona di bellezza e creatività, tanto da diventare la prima donna a occuparsi della cucina gourmet, guadagnandosi spazio anche su Cosmopolitan.
Con l’arrivo degli anni 2000, il Vienna si è rinnovato ancora una volta, mantenendo il fil rouge del successo grazie a un mix perfetto tra esclusività e tradizione. La clientela storica continua a frequentare il locale, insieme alle nuove generazioni che scoprono il fascino intramontabile del Vienna. Oggi, a 80 anni dalla sua nascita, con alla guida i fratelli Giacomo, Isacco e Monica Menici insieme a Naghy Kamal, il Vienna continua a regalare emozioni con la stessa passione di sempre. La sede di Viale Piave è un punto di riferimento per la città, un luogo dove la tradizione si fonde con la modernità in un perfetto equilibrio di gusto e atmosfera grazie anche al mood musicale curato dai dj Stefano Rindi e Renzo Giannini.
Il successo del Vienna non si ferma a Prato: la famiglia Menici celebra ora l’apertura di Villa Roberta, un albergo a Marina di Pietrasanta che lavorerà in sinergia con lo stabilimento balneare Biondetti e lo storico locale Viennaluce, anch’essi di proprietà della famiglia. Un nuovo capitolo che promette di confermare l’eccellenza del Vienna in Versilia, e la capacità dei fratelli Menici di innovare senza mai perdere di vista le proprie radici. Il Vienna di Prato non è solo una pizzeria: è un simbolo di qualità, storia e passione, un luogo che ha cambiato la cultura della ristorazione e che continua, oggi, a essere un’esperienza gastronomica tra le più esclusive d’Italia.
Silvia Bini