GIOVANNI FIORENTINO
Sport

Cavalieri, la "bandiera" Lorenzo Giovanchelli lascia il rugby

Premiato lo scorso gennaio per le 400 partite da professionista, quella contro il Cus Torino sarà l'ultima partita per Lorenzo Giovanchelli: il rugbista dei Cavalieri è pronto a ritirarsi

Lorenzo Giovanchelli premiato dal presidente dei Cavalieri Maurizio Sansone

Lorenzo Giovanchelli premiato dal presidente dei Cavalieri Maurizio Sansone

Prato, 4 aprile 2025 - Quando lo scorso gennaio era stato premiato dal club per le 400 partite da professionista, sembrava intenzionato a proseguire a lungo nonostante la carta d'identità. E invece, quella di domenica prossima contro il Cus Torino, sarà l'ultima gara al Chersoni di Lorenzo Giovanchelli.

A 39 anni, lo “storico” rugbista saluterà i Cavalieri Union, per ritirarsi dal rugby giocato. E chiudendo così una lunga storia, divisa in due atti. Quando nel 2020 il club ufficializzò il ritorno di “Giova”, i dubbi non riguardavano certo la sua caratura tecnica (le presenze con le Zebre, lo Scudetto vinto con Calvisano e i due sfiorati con i “vecchi” Cavalieri parlavano per lui) quanto le sue condizioni fisiche: era infatti reduce da un grave infortunio subìto nel 2019 quando militava nei Medicei (nell'allora Top12) e più di qualcuno fra gli addetti ai lavori pensava ad un ultimo giro di giostra prima del ritiro.

Invece, dopo essersi pienamente ristabilito, Giovanchelli si è confermato fin da subito un lusso per la Serie A. Quando nel 2020 il club ufficializzò il ritorno di “Giova”, i dubbi non riguardavano certo la sua caratura tecnica (le presenze con le Zebre e i due sfiorati con i “vecchi” Cavalieri parlavano per lui) quanto le sue condizioni fisiche: era infatti reduce da un grave infortunio subìto nel 2019 quando militava nei Medicei (nell'allora Top12) e più di qualcuno fra gli addetti ai lavori pensava ad un ultimo giro di giostra prima del ritiro.

Invece, dopo essersi pienamente ristabilito, Giovanchelli si è confermato fin da subito un lusso per la Serie A. Ed è tornato ad essere un vero e proprio pilastro, per i "tuttineri". “Sono molto orgoglioso di chiudere la carriera sullo stesso campo dove ho iniziato il mio percorso ventuno anni fa. Non avrei mai pensato di mettermi tutte queste partite alle spalle – ha detto il diretto interessato - non vedo l’ora che sia domenica per festeggiare la conclusione di questa splendida avventura davanti agli amici, alla famiglia e a tutti coloro che vorranno supportarci in una sfida cruciale per mantenere la Serie A1”.

G.F.

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