
Una vittoria sfumata quasi allo scadere due giorni fa, dopo avere condotto la gara per larghi tratti. Sì è chiuso con un pareggio contro il Canada l’esordio di Chiara Tabani, Giuditta Galardi e delle compagne del Setterosa ai Mondiali di pallanuoto in corso di svolgimento. La rassegna apertasi qualche giorno fa a Budapest ha visto l’Italia guidata dal commissario tecnico Carlo Silipo pareggiare con il risultato di 7-7 contro le rivali canadesi nella partita valida per il primo turno della rassegna.
Buona la performance delle due atlete pratesi in forza alla Sis Roma, entrambe confermate titolari in nazionale. La ventottenne Tabani ha anche messo a segno una rete, che non è tuttavia bastata per vincere visto che le avversarie sono riuscite a pareggiare negli ultimi 29 secondi, rischiando anche di centrare a quel punto un clamoroso sorpasso. Ecco perché in fin dei conti il bicchiere può considerarsi mezzo pieno, considerando anche che il tempo per recuperare le forze sarà davvero esiguo: già stasera alle 21 il gruppo azzurro scenderà nuovamente in vasca per la seconda giornata della massima kermesse mondiale. Le azzurre stavolta se la vedranno con l’Ungheria, che potrà contare sul sostegno del pubblico, e sono di fatto già chiamate a conquistare l’intera posta in palio per evitare di complicare eccessivamente il percorso verso le fasi successive. L’ultimo precedente gioca però a favore delle italiane, visto che lo scorso 24 aprile in World League si imposero per 10-9 proprio sull’Ungheria. Il duo pratese prese parte anche a quella sfida e nell’incontro odierno (salvo defezioni a sorpresa dell’ultima ora) sarà regolarmente in acqua. E comunque sarà già un incontro cruciale, perché dopodomani alle 19 il match contro la Colombia chiuderà la fase a gironi con tre incontri in cinque giorni.
Sarà quindi l’occasione per tirare le somme: le prime classificate di ogni girone avanzeranno direttamente ai quarti di finale e avranno quindi qualche giorno in più per ricaricare le batterie. "Obiettivo? Dare il massimo e poi si vedrà dove riusciamo ad arrivare", avevano commentato Giuditta e Chiara alla vigilia della partenza per la competizione. "Tenendo presente che sarà un banco di prova importante anche in vista dei prossimi tornei internazionali, per valutare la competitività del nostro gruppo".
Giovanni Fiorentino