
La pacifica protesta delle famiglie coinvolte dai disturbi dello spettro autistico
Firenze, 3 aprile 2025 – Ieri sera il Palazzo del Pegaso, sede del consiglio regionale della Toscana, si è illuminato di blu per celebrare la Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo. “Testimoniamo il nostro impegno costante a favore dei disturbi dello spettro autistico – spiega il presidente del consiglio Antonio Mazzeo – . La luce blu è simbolo di comprensione e inclusione: valori che devono guidare ogni nostra scelta politica e istituzionale”. Ma tante famiglie di persone nello spettro autistico stanno ancora aspettando i rimborsi per terapie Aba già svolte.
“Ho presentato domanda per il primo semestre 2025. Ancora sto aspettando di capire dalla Asl Toscana Centro se è stata accettata o meno. E come me, altre centinaia di famiglie”. Leonardo Grossi è babbo di un bambino autistico di 4 anni e uno dei più attivi fautori di una battaglia per il riconoscimento del diritto a una terapia ritenuta fondamentale per migliorare l’autonomia dei propri figli. Dopo la proposta di una class action lanciata attraverso il nostro giornale, con altre famiglie ha fondato nel giugno scorso l’associazione Universo Autismo, di cui è vicepresidente. Ha già 500 soci.
“Siamo riusciti a ottenere un primo risultato: aumentare il rimborso giornaliero per le famiglie da 15 a 20 euro – ricorda – . Non bastano, di fronte a terapie che costano 20-25 euro l’ora e in alcuni casi, come per mio figlio, va seguita per 20 ore a settimana. Ma è già un segno di qualcosa che cambia”.
Ma se non arriva il beneplacito della Asl alle domande da rinnovare semestralmente, “restiamo bloccati. Ci sono famiglie che non si possono permettere la spesa e devono interrompere le terapie”. Grossi si appella al sottosegretario alla salute Marcello Gemmato: “Da quasi un anno attendiamo gli esiti degli approfondimenti del gruppo tecnico sulle terapie più appropriate che dovrebbe inserire alcune terapie come l’Aba nei Lea (livelli essenziali di assistenza). Questo sbloccherebbe la situazione di migliaia di famiglie. Una recente ed ennesima sentenza del tribunale di Campobasso lo ha riconosciuto a una famiglia molisana, ma non è giusto debba stabilirlo un giudice solo per chi ha la forza e la capacità economica di portare avanti una battaglia legale” dice Grossi.
Dai banchi del consiglio regionale, si alza la voce di Marco Landi e Giovanni Galli della Lega. “Nella nostra regione quasi 4.000 minori hanno un disturbo dello spettro autistico, con circa 400 nuove diagnosi ogni anno – ricordano – , a cui vanno aggiunti i giovani e gli adulti. Meritano attenzione vera, non una luce blu per una serata. Invece i genitori affrontano battaglie burocratiche per i rimborsi dei percorsi terapeutici, mentre anche l’annunciato Piano regionale attuativo sull’autismo è scomparso dai radar e in ritardo di mesi. O si agisce davvero concretamente o queste giornate servono solo a ripulirsi la coscienza”.
Il ministro Valditara ha annunciato l’avvio di percorsi per formare insegnanti di sostegno specializzati nei disturbi dello spettro autistico, ma c’è bisogno di uno sforzo maggiore, sottolinea ancora Leonardo Grossi: “Ci sono studenti che cambiano in un anno scolastico 3-4 insegnanti di sostegno e spesso si trovano insegnanti non preparati di fronte a questo disturbo. Il personale deve ricevere formazione di livello: è necessario per i ragazzi e per i docenti stessi” auspica.