
La radioterapia offre trattamenti sempre più mirati e personalizzati sulla specificità della patologia tumorale
Firenze, 6 aprile 2025 – Sempre più efficace e risolutiva. Sempre più prescritta ai pazienti oncologici. Nonostante ciò la radioterapia, il trattamento (quasi sempre ambulatoriale) che va a bersagliare il tumore con radiazioni ionizzanti inducendo la morte delle cellule, è a rischio di sopravvivenza.
Succede in tutt’Italia e anche in Toscana. I reparti sono in grave carenza di organico: manca personale. E nella nostra regione, nonostante vi sia una graduatoria aperta alla quale è possibile attingere, sinora le assunzioni non erano state fatte. La prima a muoversi, adesso, è l’Azienda ospedaliero universitaria pisana che fa sapere di star reclutando “proprio in questi giorni nuovo personale medico in modo da riequilibrare entro breve l’offerta di sedute”. All’ospedale Santa Chiara di Pisa l’organico ridotto all’osso, infatti, non permette più di lavorare ai massimi volumi, nonostante i macchinari (acceleratori lineari) di ultima generazione.
Proprio a Pisa, il sindacato Cobas ha denunciato che a una paziente sarebbero state sospese le sedute e che da marzo sarebbero state bloccate le prime visite per mancanza di personale.
La risposta dell’azienda ospedaliero universitaria non entra nello specifico ma fa sapere delle assunzioni in corso.
Mentre il Tribunale per i diritti del malato conferma le grandi difficoltà in cui versa il reparto per voce di Daniela Puccini, la coordinatrice di Cittadinanza attiva di Pisa. “Dall’inizio dell’anno abbiamo ricevuto 92 segnalazioni di aiuto di persone che non riescono a prenotare visite a causa delle liste d’attesa: una parte non indifferente riguarda proprio il reparto di radioterapia del Santa Chiara – spiega Puccini – L’azienda nonostante gli sforzi non è in grado di estinguere tutte le prestazioni perché manca personale”.
Ma i problemi di personale non mancano neppure a Careggi né nelle altre strutture di Radioterapia di aziende ospedaliero-unìversitarie e sanitarie toscane. La politica delle assunzioni con il contagocce per non fare lievitare i costi della sanità ha privilegiato altri settori in crisi. E ora c’è da correre ai ripari.
Perché la radioterapia salva le vite. In base ai dati diffusi dall’Airo (Associazione italiana di radioterapia e oncologia clinica) ai recenti Stati generali viene stimato che la guarigione dei tumori (solidi ed ematologici) avvenga oggi grazie alla chirurgia per il 46,5%, alla radioterapia per il 42% e alla chemioterapia per l’11,5%. Numeri importanti che confermano la necessità strategica di potenziare le strutture, perché se la radioterapia viene prescritta a più del 70% dei pazienti oncologici, solo il 30% effettivamente vi si sottopone per una serie di problemi, dalla lontananza delle sedi alle lunghe attese.
“Se oggi il problema è la carenza di personale rimediabile con assunzioni – dice Gerardo Anastasio, segretario toscano dei medici ospedalieri Anaao Assomed – Domani mancheranno anche i professionisti. La situazione è destinata a peggiorare visto che nel 2024 in Italia alle scuole di specializzazione di Radio oncologia ci sono stati solo 23 iscritti su 170 posti disponibili”.
Giovedì scorso una delegazione dell’associazione Airo è stata audita in Commissione affari sociali della Camera, presieduta da Ugo Cappellacci, che è stato il promotore dei primi stati generali della Radioterapia oncologica ai quali ha preso parte anche il ministro Orazio Schillaci. Una nuova seduta ci sarà giovedì, in prima linea uno degli alfieri della radio oncologia, il professore toscano Lorenzo LIvi – direttore della Radioterapia di Careggi – il quale ritiene indispensabile e fondamentale investire nella formazione di nuovi specialisti, ottimizzare l’offerta di trattamenti su tutto il territorio e assicurare che la radioterapia sia pienamente riconosciuta come componente essenziale di un approccio integrato alle patologie tumorali.
Insomma, la collaborazione tra oncologi e radio-oncologi è essenziale per definire modelli di cura che mettano al centro il paziente, offrendo trattamenti sempre più personalizzati ed efficaci.
(Ha collaborato Mario Ferrari)