Remy Morandi
Remy Morandi
Salute

Gli ospedali di Arezzo e Grosseto nella classifica

Le due strutture si trovano tra i primi 57 ospedali italiani con un punteggio superiore del 70%

L'ingresso dell'ospedale San Donato

La classifica "World's Best Hospitals 2025 - Italy" posiziona il San Donato di Arezzo e il Misericordia di Grosseto tra i primi 57 ospedali italiani con un punteggio superiore del 70%. Trentesimo posto per il San Donato, 57esima posizione per il Misericordia.

"Un risultato importante, frutto di una rete ospedaliera che funziona e che mette in dialogo percorsi strutturati e sinergici per una risposta aderente ai bisogni di salute sempre più complessi della popolazione - commenta il direttore generale dell’Asl Toscana sud est, Marco Torre - Il nostro lavoro proseguirà lungo questa direttrice per valorizzare al meglio il patrimonio di competenze dei presidi Asl".

"Questa classifica è un’attestazione del lavoro e dell’impegno quotidiano messo in campo dai nostri professionisti e professioniste - evidenzia la direttrice sanitaria, Assunta De Luca - Questo non è un traguardo, ma un punto di partenza, la spinta per fare ancora meglio. L’obiettivo della Asl Toscana sud est, infatti, è ampliare l’offerta, rendere ancora più efficaci e sostenibili i percorsi e offrire servizi sempre più profilati alle esigenze della cittadinanza".

"L’ospedale San Donato, in rete con gli altri nostri presidi del territorio, si conferma un punto di riferimento per la cittadinanza – sottolinea la direttrice degli ospedali riuniti dell’Aretino, del Casentino, della Valtiberina e della Valdichiana aretina, Barbara Innocenti – la professionalità del personale, la qualità delle cure e l’innovazione sono tasselli fondamentali per la crescita di un modello organizzativo sostenibile e che sappia comunicare anche con il territorio".

"Un consolidamento della capacità di risposta dell'ospedale di Grosseto alle esigenze di salute della popolazione, frutto di una dedizione quotidiana di tutti i professionisti che ci lavorano e che ringrazio – dichiara il direttore medico di presidio dell’ospedale Misericordia, Michele Dentamaro - Da sottolineare anche gli adeguamenti strutturali e tecnologici messi in atto dalla Asl Toscana sud est, per l'integrazione ospedale territorio e per i nuovi percorsi assistenziali garantiti".

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