ELENA SACCHELLI
Cronaca

Blitz della polizia nelle aree del Metropark. Sgomberati i senzatetto, via i letti di fortuna

In una decina erano tornati dopo l’allontanamento del 7 febbraio. Questa volta Rfi recinterà la zona per impedire nuovi accessi

In una decina erano tornati dopo l’allontanamento del 7 febbraio. Questa volta Rfi recinterà la zona per impedire nuovi accessi

In una decina erano tornati dopo l’allontanamento del 7 febbraio. Questa volta Rfi recinterà la zona per impedire nuovi accessi

Dopo il primo intervento che era stato eseguito venerdì 7 febbraio scorso, ieri mattina gli operatori del commissariato della polizia di Stato di Sarzana, insieme alla polizia ferroviaria della Spezia, agli agenti di polizia locale e al personale di Rfi hanno effettuato un servizio di sgombero delle aree adiacenti il Metro-park, da tempo divenuto la dimora di diversi clochard dai trascorsi non semplici che proprio la scorsa estate "La Nazione" aveva documentato facendo emergere un dramma sociale e umano.

Ieri mattina l’area prospiciente la stazione ferroviaria, occupata con giacigli di fortuna e masserizie varie da parte di alcuni senzatetto, all’incirca una decina, è stata totalmente ripulita. "L’intervento – si legge nella breve nota della questura – si è reso necessario a seguito delle valutazioni condivise dal Comitato dell’ordine e sicurezza pubblica, tenutosi proprio a Sarzana lo scorso 30 gennaio". La questura della Spezia fa sapere inoltre che, nel corso dell’intervento, "l’area è stata completamente ripulita e sono iniziate le lavorazioni ad opera di Rfi tese a inibire l’area oggetto dell’intervento da possibili nuovi insediamenti". Presenti, durante il servizio di sgombero dei senzatetto, anche gli assistenti sociali del Comune di Sarzana che – assicurano fonti dell’amministrazione – hanno offerto ai dimoranti soluzioni alternative a quella in cui versavano offrendo loro ospitalità in strutture adeguate.

"Sono stati finalizzati gli interventi di Prefettura, Questura e Ferrovie dello Stato, che ringraziamo per essersi fatti carico dei problemi della nostra stazione ferroviaria –è la dichiarazione trasmessa dall’assessore alle politiche sociali Sara Viola –. Come Comune, per offrire tutto il supporto possibile alle persone coinvolte dalle attività di polizia in questa particolare fase, abbiamo potenziato l’unità di strada con operatori specializzati nella gestione di situazioni delicate come questa".

Stando a quanto riferitoci proprio dall’assessore Sara Viola sarebbero soltanto tre i residenti sarzanesi identificati durante lo sgombero ed è a loro che sarebbero state offerte sistemazioni alternative in strutture di accoglienza. "Sono stati coinvolti i servizi sociali dei comuni di appartenenza degli altri", aggiunge l’assessore alle politiche sociali: dovranno essere infatti i Comuni di residenza a farsi carico delle persone sgomberate. "Per ogni sarzanese sgomberato – aggiunge Viola – sono state offerte soluzioni di accoglienza e supporto diversificate, tenendo conto delle peculiarità dei singoli casi, anche grazie alla disponibilità di enti del terzo settore. Speriamo che possano essere finalmente accettate e di poter iniziare con ognuno di loro un percorso certamente difficile ma con la prospettiva di un futuro diverso".

Elena Sacchelli