CRISTINA GUALA
Cronaca

Chiude storica bottega dopo un secolo: “Questa è la fine dei centri storici”

Vezzano Ligure, Luigi è l’ultimo di una generazione di negozianti: la bisnonna prese la licenza nel 1920. "Dieci anni fa già si parlava della difficoltà di portare avanti un’attività del genere"

Luigi Battolini

Luigi Battolini

Vezzano Ligure, 24 dicembre 2023 – Chiudono le pagine di un libro scritto in più di un secolo. Un libro senza fogli, senza copertina, ma fatto di tante parole. Quelle del rapporto speciale tra gli abitanti del Borgo di Vezzano e la famiglia Battolini che per anni, la licenza è del 1920, e per quattro generazioni ha tenuto aperto con sacrificio e dedizione la bottega nel centro del Borgo. Che ieri ha serrato la porta per sempre.

Un ultimo giorno di sorrisi e di pianti di chi entrando in quel negozio ricorda i molti se ne sono andati, le battute che animavano la giornata, e poi quel banco zeppo di prodotti per accontentare tutti. Certo altri sono arrivati, ma non riuscendo mai a sostituire quei pilastri di vezzanesi che erano conosciuti per soprannome e che erano il perno della vita e della vitalità del paese e soprattutto che mai avrebbero scambiato un grosso centro commerciale per il piacere di essere serviti dai Battolini, scambiare due chiacchiere e poi sedersi sulla panchina proprio lì fuori con la Lina o la Liliana.

Ma sono molteplici i motivi per cui Luigi Battolini, ultimo di una generazione di bottegai che parte dalla sua bisnonna, hanno portato alla decisione: case che restano chiuse, e le tasse, che sono diventate troppe e troppo alte sono anche le spese.

«Ringrazio tutti i miei clienti – ha detto Luigi Battolini –, chi è passato di qua, è stato bello sempre, stare con loro. Dieci anni fa già si parlava della difficoltà di portare avanti una piccola attività, ho tirato avanti finché ho potuto, senza mai chiudere. Purtroppo questa sarà la fine dei centri storici, quando muore qualcuno chi lo sostituisce? Purtroppo le case restano chiuse e chi arriva non compra più nelle piccole botteghe di vicinato".

Battolini resta nel Borgo dove ci sono amici e famiglia, il distacco non sarà troppo doloroso. Per gli abitanti sarà invece dura sedersi sulla panchina, e vedere quella serranda giù, che mai è stata chiusa se non per il matrimonio dei nipoti, tre giorni.

«Un’istituzione nel Borgo cui vanno i più ringraziamenti dei vezzanesi per i gentili servigi che sono sempre andati oltre alla semplice vendita –_ racconta la maestra Tecla Ceneri anche a nome degli altri abitanti – la bottega come un luogo di relazioni e punto di riferimento per molte famiglie. Mancheranno aprire la porta , fare quattro chiacchiere, commentare i fatti di cronaca letti sul giornale, sullo Spezia o sul Milan. Un luogo dove le relazioni umane contano, un pezzo di storia che se ne va".