ELENA SACCHELLI
Cronaca

Donazione alla biblioteca Martinetti. Fondo librario e documentario nel nome di Giuseppe Luigi Coluccia

Giornalista e studioso dell’Umanesimo e di Papa Niccolò V, fu anche anche scrittore, poeta e critico d’arte

Cozzani, a sinistra, insieme al vicesindaco Tinfena

Cozzani, a sinistra, insieme al vicesindaco Tinfena

Più di 2500 volumi, di non facile reperibilità, per la biblioteca civica Martinetti. Si è svolta ieri mattina, alla presenza del primo cittadino Cristina Ponzanelli, di Rosa Russo Coluccia, di don Antonio Coluccia e del professor Giuseppe Benelli, la cerimonia di consegna della donazione del fondo librario e documentario Giuseppe Luigi Coluccia alla città di Sarzana. Testi letterari e storici, un fondo documentario che raccoglie corrispondenze, appunti e vari materiali propedeutici alla stesura di ulteriori saggi storici. Un patrimonio bibliografico di notevole importanza andrà quindi ad arricchire la nostra biblioteca civica.

Si tratta del fondo librario e documentario ’Giuseppe Luigi Coluccia’, giornalista e grande studioso dell’Umanesimo, di Papa Niccolò V, cultore di studi lunigianesi, della storia di Sarzana e dell’opera di Dante, ma anche scrittore, poeta e critico d’arte scomparso tre anni fa, che la moglie, Rosa Russo, già segretario generale dell’ente negli anni ‘90, ha donato al Comune di Sarzana nel rispetto delle volontà del marito.

"Un fondo librario importante formato da 2641 volumi – afferma il sindaco Cristina Ponzanelli - un grande tesoro che entra a far parte del patrimonio culturale della nostra città, della nostra biblioteca, a disposizione dei sarzanesi di oggi e di domani. Un dono che dobbiamo a due persone davvero speciali che hanno scelto Sarzana come casa e luogo da amare, il compianto professor Giuseppe Luigi Coluccia uomo di straordinaria levatura e grandissima cultura e la moglie Rosa Russo". La sindaca prosegue: "Grazie perché Sarzana è cultura e la cultura è il dono più grande che si possa fare. L’opportunità di conoscere, di studiare è quanto di più grande si possa portare alle persone e a una comunità, ed è anche un potente antidoto contro i fenomeni degenerativi della nostra società".

Rivolgendosi poi al nipote di Giuseppe Luigi Coluccia, don Antonio Coluccia, parroco salentino impegnato nella sua battaglia contro la droga e l’illegalità, attualmente sotto scorta, conclude: "Grazie a Don Antonio Coluccia per la sua presenza e per essere un esempio straordinario di amore, coraggio e forza nella lotta contro la droga, le organizzazioni malavitose e l’illegalità. Sarzana non è stata purtroppo immune da fenomeni infiltrativi, ma ha saputo reagire con fermezza, come testimonia la costruzione in atto di una nuova caserma della Guardia di Finanza in un terreno confiscato alla criminalità organizzata".

Elena Sacchelli