ELENA SACCHELLI
Cronaca

In panne il recupero dell’ex colonia Olivetti: “Dopo tante promesse non è un fatto privato”

Il Pd bacchetta la giunta: “Avete srotolato tappeti rossi al resort, presentato come tassello di un disegno politico di pretesa riqualificazione”

L'ex colonia Olivetti

L'ex colonia Olivetti

Sarzana, 5 aprile 2025 – “Il blocco del cantiere non può essere derubricato a vicenda privata. L’amministrazione comunale prima ha srotolato i tappeti davanti al Gruppo Bulgarella, oggi però gli impegni assunti con la sottoscrizione di una convenzione urbanistica sembrano diventati carta straccia”. Così il Partito democratico sarzanese interviene sulla sospensione dei lavori del resort di lusso che, da cronoprogramma annunciato dallo stesso Gruppo Bulgarella in occasione dell’avvio del cantiere avvenuto nel marzo 2023, avrebbe dovuto portare alla realizzazione del resort prima dell’estate dell’anno corrente.

“L’apertura del resort era stata annunciata prima per il giugno 2024 – prosegue il Pd -poi spostata alla Pasqua 2025. E questa era interpretata non come un fatto privato, ma come tassello di un disegno politico di pretesa riqualificazione e valorizzazione dell’area. Oggi su quelle promesse è sceso un velo di imbarazzo e di silenzio”. Che fine faranno gli impegni presi dal privato con la sottoscrizione di una rilevante convenzione urbanistica? Che ne sarà del parco, al quale si sarebbe dovuta restituire una destinazione pubblica? Che ne sarà della previsione, incastonata nel progetto di utilizzo delle aree demaniali recentemente adottato, di inventare davanti al resort 100 metri lineari di spiaggia riservata all’uso di strutture ricettive?

Questi alcuni dei quesiti che i dem pongono all’amministrazione Ponzanelli dal momento che, se è vero che si tratta di un cantiere privato “molto pubblico e molto politico è il fallimento di un modello di relazione e anche di un’idea di sviluppo del territorio calata dall’alto, con titoli sensazionalistici e tanto marketing, ma poca sostanza”. Per il Pd il centro destra sarzanese dovrebbe assumersi le responsabilità politiche di ciò che sta avvenendo. E, dopo aver ripercorso la storia che ha portato alla vendita del complesso immobiliare - che ha le sue radici nel 2010, quando Regione Liguria, allora proprietaria dell’ex Colonia Olivetti di Marinella di Sarzana, aveva tentato di porre in vendita al pubblico incanto l’intero complesso immobiliare, al prezzo fuori mercato di circa 10 milioni di euro e che dopo essere passata da interventi di mitigazione del rischio idraulico, si è poi conclusa nel maggio 2022 con il passaggio di proprietà della ex Colonia al Gruppo Bulgarella per soli 2 milioni e 50 mila euro, i dem puntano il dito su un altro aspetto che a loro dire è stato mal gestito dall’amministrazione.

“Realizzazione di sottoservizi quali nuova linea illuminazione pubblica e nuova rete di raccolta acque meteoriche – precisa il Partito democratico -. Creazione di posti auto a raso, opere a verde e impianto di irrigazione oltre all’arredo dell’area. Queste sono le opere pubbliche a scomputo indicate in convenzione e che conseguentemente dovrebbero essere realizzate direttamente dal soggetto attuatore”. E, in relazione a quanto affermato dal primo cittadino in sede di assemblea pubblica svoltasi giovedì pomeriggio a Marinella, i dem concludono: “Dopo aver sottratto una consistente quota di spiaggia libera demaniale alla collettività, ora ci si accontenta di forse trenta parcheggi come di un piatto di lenticchie. Il Comune avrebbe potuto monetizzare gli oneri ed eseguire direttamente gli interventi. Così non è stato fatto e questo è un motivo in più per sanzionare l’inadempimento del privato”.

Elena Sacchelli