
Una draga al lavoro alla foce del fiume per abbassare il livello del fondale (foto d’archivio)
Ameglia (La Spezia), 27 marzo 2018 - L’esposto sugli interventi alla foce del fiume Magra arriva proprio in contemporanea all’ordinanza della Capitaneria di Porto che vieta la navigazione, la sosta, la pesca e ogni altra attività marittima, anche subacquea nei punti all foce dove il primo giorno di primavera sono partite le prime operazioni di dragaggio. Operazioni che riguardano entrambe le sponde per il ripristino dei fondali nei pressi dei rimessaggi al di sotto del ponte della Colombiera e andranno avanti fino al 30 maggio, dalle 8 del mattino alle 18. Le imbarcazioni dovranno passare ad almeno 50 metri dalle draghe. E al comando generale delle Capitanerie di Porto a Roma oltre che al comandante provinciale spezzino ha inviato nei giorni scorsi un esposto l’associazione ‘Gli Amici del Magra’ di Fiumaretta. Una missiva corredata di una serie di fotografie per comprovare una situazione che ritengono di degrado e «la mancanza di controllo in cui versano le sponde del fiume Magra, sia sul versante di Fiumaretta che sul versante di Bocca di Magra». «Uno spettacolo indecente, palese alla vista di tutti compresi gli organi di controllo».
L’associazione, che da anni fa la ‘sentinella‘ sul fiume Magra, punta l’attenzione proprio sul dragaggio appena iniziato sostenendo che viene fatto «in maniera discutibile». Secondo gli Amici del Magra la sabbia prelevata dal fondale del porticciolo verrebbe duttata appena fuori con il risultato che la prima mareggiata, sostengono, «siamo punto e a capo e abbiamo fatto solo inquinamento». Le foto allegate all’esposto per l’associazione mostrano che «viene fatto il minimo raggio di sterzata per uscire e rientrare scaricando». Segnalano poi, anche in questo caso con fotografie una discarica «con cumuli di plastiche di vario tipo, scheletri di barca... tutti materiali che se prendono fuoco producono fumi cancerogeni». L’esposto rileva la chiusura di un passaggio pubblico sulle spiagge che costringe i pedoni a passare di notte su una passerella senza parapetto che dà sugli scogli.