CRISTINA GUALA
Cronaca

Limite agli interventi in aula. Rinviato il voto sul regolamento dopo il ricorso al prefetto

Lo stop temporaneo è una conseguenza dell’iniziativa dei consiglieri Magliani e Vesco "L’amministrazione si occupi piuttosto di problemi veri come rifiuti, lavori pubblici e Puc".

Lo stop temporaneo è una conseguenza dell’iniziativa dei consiglieri Magliani e Vesco "L’amministrazione si occupi piuttosto di problemi veri come rifiuti, lavori pubblici e Puc".

Lo stop temporaneo è una conseguenza dell’iniziativa dei consiglieri Magliani e Vesco "L’amministrazione si occupi piuttosto di problemi veri come rifiuti, lavori pubblici e Puc".

Voto rinviato sulle modifiche al regolamento del consiglio comunale per ridurre i tempi di parola e di replica. Sul tema i consiglieri Paolo Magliani e Enrico Vesco avevano scritto al prefetto perché verificasse la legittimità della modifica proposta che di fatto restringerebbe i minuti di intervento. "Una vittoria solo provvisoria – ha commentato Magliani –. La giunta pensi ai problemi veri come rifiuti, ambiente, lavori pubblici, scuole e Puc". Magliani definisce un dibattito surreale quello dell’ultimo consiglio comunale sul ‘ritocco’ ai tempi a cui dovevano limitarsi i consiglieri nella trattazione dei temi: "Il regolamento non si tocca, una vera e propria forzatura istituzionale senza alcuna motivazione, se non quella di limitare o eliminare i tempi e in modi di intervento degli stessi consiglieri. Un atto grave – prosegue Magliani – che ha portato me e il collega Vesco a scrivere al prefetto, invitandolo ad esprimerne un parere di legittimità. Abbiamo quindi chiesto di sospendere la discussione in attesa della pronuncia della massima autorità della provincia. Il rinvio c’è stato, ma solo perché qualcuno della giunta ha abbandonato l’aula prima del tempo rischiando far cadere il numero legale".

Un diverbio che durante la seduta consiliare è durato molto e che ha visto anche l’intervento del presidente del consiglio Ferdinando Coppola. "A nulla sono valse le sue repliche – conclude Magliani –, ha accusato i consiglieri in protesta di non aver presenziato nelle commissioni apposite annunciando l’intenzione di convocarne altre, ma le modifiche al regolamento, così come allo statuto, si fanno solo se necessarie, tutti insieme e soprattutto senza fretta". Ci sono problematiche più pressanti conclude il consigliere Magliani come i moltissimi problemi ambientali, la gestione delle scuole, i lavori pubblici: "E soprattutto il Puc, fermo da due anni, per il quale ho appena firmato la richiesta di un consiglio straordinario. Questi sono temi che interessano la cittadinanza, non di certo le quisquilie".