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Accusa il padre di maltrattamenti. Viene assolto

La voleva educare, forse. Magari sbagliando i modi. Sicuramente in famiglia le liti c’erano state e anche forti. Ma, ha...

La voleva educare, forse. Magari sbagliando i modi. Sicuramente in famiglia le liti c’erano state e anche forti. Ma, ha incalzato l’avvocato Costantino Vocino, non c’entrano con i maltrattamenti. Una storia dolorosa perché a denunciare nel 2022 il genitore era stata la figlia, ormai maggiorenne. Che non vive più con la famiglia. "Nessuna prova delle violenze", ha rivendicato ancora il difensore del tunisino, da lungo tempo nella nostra provincia. Ad attendere la sentenza fuori dall’aula in tribunale c’era la moglie. Il pubblico ministero ha chiesto la condanna (con rito abbreviato) a 4 anni per maltrattamenti aggravati dal fatto che era ancora minorenne. Ma il gup Caravelli, dopo che l’avvocato Vocino ha scarnificato gli episodi e l’intera vicenda ha assolto l’uomo "perché il fatto non sussiste".

Eppure c’era una distanza siderale fra il padre e la ragazzina. Una situazione di conflitto legata a due modi diversi, probabilmente, di vedere la vita. Lei completamente integrata, lui più rigido sul rispetto di certi comportamenti, a partire dal vestire all’occidentale, fino alle unghie lunghe e colorate. Usciva con gli amici, la controllava secondo la procura. Ma non ci sarebbero stati maltrattamenti, ha decretato il gup. Le motivazioni della sentenza saranno un’interessante cartina tornasole visto che sono diversi i casi simili.