REDAZIONE SIENA

Ai domiciliari ma va a rubare. Sovicille, preso ladro pendolare

Arrestato un 29enne accusato di sei furti e di uno solo tentato a Sovicille

Furti, è. allarme rosso (foto archivio)

Furti, è. allarme rosso (foto archivio)

Il ladro in trasferta è stato ’pizzicato’ dai carabinieri. Gli conveniva, in fondo, lasciare la casa dove era agli arresti domiciliari per andare a lavorare. Ossia a commettere furti nelle case del comune di Sovicille seminando allarme sociale fra i residenti. Certo c’è voluto tempo per capire chi aveva messo a segno, in serie, tutti quei colpi. Ben sette ma sei erano andati a segno mentre uno era stato solo tentato.

L’autore adesso è finito in cella. Si tratta di un 29enne macedone che abita a Livorno e che è adesso indagato per la sfilza di blitz nelle abitazioni, alcuni aggravati dalla violenza sulle cose. Non ha agito da solo, naturalmente. Però i complici sono rimasti senza né un volto, né un nome.

Il giovane sarebbe entrato in azione, sostengono i carabinieri della stazione di Sovicille e della Compagnia di Siena che hanno condotto l’inchiesta, quando Siena e i paesi vicini si svuotano. Perché i senesi, dopo il Palio, se ne vanno solitamente al mare. Il primo furto sarebbe avvenuto infatti il 4 luglio scorso e l’ultimo il 2 agosto. Le settimane fra le due Carriere dove spesso appunto si approfitta per le vacanze. E i ladri entrano in azione. La sequenza di intrusioni aveva, come detto, sollevato allarme sociale. I carabinieri si erano messi a lavoro mettendo in campo un florilegio di iniziative. Sono state raccolte le testimonianze e ricostruito il modus operandi, eventuali persone che erano state notate in occasione dei colpi. Oltre ai controlli in borghese, oltre che quelli standard, osservando i movimenti nella zona. Non è stato semplice ricostruire il quadro. E risalire al macedone che, nel frattempo, però, era già finito in carcere. Tanto è vero che i militari dell’Arma gli hanno notificato la misura cautelare nella casa circondariale di Livorno dove si trovava, appunto, per un’altra causa.

E’ caccia intanto ai suoi complici.

E proseguono anche i controlli a Siena e un po’ in tutta la provincia per prevenire raid dei ladri. Mettendo in strada un maggior numero di pattuglie e organizzando incontri con i cittadini per fornire consigli utili, suggerendo gli accorgimenti da adottare , anche sotto il profilo della difesa passiva, per rendere più sicure le abitazioni private e frenare il numero delle intrusioni nelle case.

La.Valde.