
Ares e Tamurè, caccia alla gloria "Rimonterei Remorex"
I segni del Drappellone strappano il sorriso a due fantini accomunati dallo stesso nome: Federico. "Ho notato subito che c’era una ’F’ dietro le spalle del cavaliere nel Palio dipinto da Di Jullo", confessa Tamurè, al secolo Federico Guglielmi. "Così si chiamava il figlio dell’artista scomparso prematuramente in un incidente", gli fa eco più tardi Ares, all’anagrafe Federico Arri. Solo loro i fantini con questo nome di battesimo, Federico appunto, che con forte probabilità indosseranno un giubbetto. "Speriamo vinca uno dei due, almeno c’è il 50% delle possibilità. Il cavaliere alza il dito al cielo? Proverò a fare lo stesso, se dovesse succedere", scherza Arri. Che si fa subito più serio parlando del mezzosangue, Veranu, che ha allenato lo scorso anno e ora è stato preso da Voragine. "Al canape è sempre stato bravo, ha fatto una bella provincia, credo che possa arrivare alla scelta dei capitani. Prima o poi merita di correre il Palio, in Piazza va bene", racconta Arri. Che è rimasto finora molto defilato : "Un po’ dipende dal carattere, secondariamente cosa devo dire? Quando sei alle prime esperienze magari conviene più ascoltare quello che raccontano gli altri prima di cominciare a parlare. Ho corso 4 palii, c’è chi ne ha fatti 30! Sì, un lotto alto, se verrà formato, può essere importante per noi che non scegliamo per primi. Cresce la possibilità di montare un nome competitivo". E su Remorex con cui è andato al canape il 17 agosto scorso è netto: "Un cavallo difficile? Fra i canapi ha le sue complessità ma ha vinto due Palii. Lo rimonterei? Perché no. Chissà se sarà possibile, però". "Speriamo che sia di buon auspicio quella ’F’ dietro le spalle del cavaliere", dice Guglielmi. "Se il cavallo del Drappellone assomiglia ad Ares Elce? Potrebbe anche essere. Lo monterei volentieri ma non solo lui. Ce ne sono anche altri. Spero di poter andare su un cavallo con cui fare un super Palio. Sono concentrato su questo. Ho un forte rapporto con la Giraffa e altri buoni contatti con diverse Contrade", assicura Guglielmi
La.Valde.