
Archivio di Stato, domani il volume sulle ’peripezie’ della tavoletta del 1441 sulla flagellazione di Cristo.
All’Archivio di Stato si torna a parlare di Biccherne, con un appuntamento dedicato all’acquisizione di una tavoletta datata 1441, un’occasione per riprendere il discorso sulla straordinaria collezione di queste opere e sulla conservazione di un patrimonio tanto importante, dal così rilevante valore civico. L’appuntamento è per domani alle 16.30, per ‘Dialoghi di tutela’, l’incontro a margine del volume di Gino Famiglietti e Micaela Procaccia ‘La Biccherna, peripezie di una tavola dipinta’. Oltre agli autori interverranno Cinzia Cardinali, archivista e direttore dell’Archivio di Stato di Siena; Jacopo Tabolli, professore associato di civiltà dell’Italia preromana ed etruscologia all’Università per Stranieri di Siena; Tomaso Montanari, storico dell’arte e rettore dell’Università per Stranieri di Siena.
Il volume ripercorre la storia della tavoletta, datata 1441 e raffigurante ‘La flagellazione di Cristo’, acquistata da un collezionista tedesco a cavallo degli anni del Regno d’Italia, che nel 2016 viene messa all’asta. In quell’anno gli organi di tutela del ministero italiano, accorgendosi di un percorso che in parte contrasta con l’interesse alla custodia e alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano, danno avvio a una lunga attività legale che porta all’acquisizione dell’opera che, finalmente, arriva all’Archivio di Stato di Siena nel maggio 2022.
Nel loro volume, Gino Famiglietti e Micaela Procaccia ricostruiscono e analizzano puntualmente la vicenda sia dal punto di vista storico che dei percorsi di tutela, fornendo l’occasione per ragionare sulla validità civica della conservazione e acquisizione del patrimonio culturale italiano sotto diversi punti di vista. Nel corso di questo appuntamento, sarà presentata al pubblico un’ulteriore acquisizione recente dell’Archivio di Stato di Siena, una biccherna di Icilio Federco Joni raffigurante Sant’Ansano. Le biccherne custodite nel museo che si trova all’Archivio di Stato sono 106. Tavolette dipinte, che a partire dal tavole dal 1258 fino al 1682 furono prodotte con funzione di copertina per i registri contabili delle varie magistrature senesi.
Riccardo Bruni