
All’ospedale di Campostaggia è arrivato il laser multidisciplinare a CO2, utile sia in ambito ginecologico sia in quello dermatologico
Salto di qualità per gli strumenti a disposizione dell’ospedale di Campostaggia. Arriva infatti il laser multidisciplinare a CO2, utile sia in ambito ginecologico sia in quello dermatologico e pronto anche a essere esteso ad altri campi di azione, a cominciare dall’otorinolaringoiatria. Inaugurazione ieri alla presenza dell’assessore regionale al Diritto alla salute e alla Sanità Simone Bezzini, intervenuto nell’incontro introduttivo nell’auditorium Carlo Buffi di Campostaggia, presenti i sindaci Andrea Pieragnoli e Andrea Marrucci e il direttore Lorenzo Baragatti della Società della Salute. "Un passo in avanti per l’ospedale di Campostaggia e per la sanità pubblica – commenta l’assessore Bezzini – perché questa tecnologia potenzierà il livello delle cure e assicurerà ai professionisti una dotazione tecnologica che permetterà loro di compiere un ulteriore avanzamento di competenze". In ambito ginecologico, con il laser a CO2 è possibile trattare i condilomi, che sono espressione di un’infezione da virus HPV (Human Papilloma Virus). A livello del collo dell’utero l’utilizzo del laser risulta un ottimo aiuto per il trattamento di lesioni cervicali. Per la dermatologia, il laser a CO2 è diventato uno strumento indispensabile per il trattamento ablativo, non solo delle lesioni ad etiologia virale, quali verruche volgari e condilomi anogenitali, ma anche dei tumori cutanei superficiali. "Il fatto che questo laser sia multidisciplinare è importante – afferma la direttrice di Campostaggia, Lucia Grazia Campanile - perché permette all’ospedale di offrire trattamenti alternativi alla chirurgia ambulatoriale di pari efficacia e minor invasività". "Ritengo che questo nuovo strumento, dall’utilizzo interdisciplinare e i veloci tempi di recupero post seduta - sottolinea la dermatologa Sara Poggiali - sia fondamentale nel nostro ospedale, da sempre amico dei bambini (intesi anche come adolescenti) e delle donne), confermato dall’ambito riconoscimento più volte conferito dall’Unicef" "L’arrivo del laser rappresenta un potenziamento dell’ambulatorio di Colposcopia, - conclude la sostituta responsabile della Uoc Ostetricia e Ginecologia, Maria Concetta Musacchio, - in quanto ci permetterà di avere un ulteriore strumento prezioso per il trattamento delle infezioni e delle lesioni da HPV, e ci fornirà un valido aiuto nella gestione dell’atrofia menopausale".