PAOLO BARTALINI
Cronaca

Dalla riunione sulla vertenza Telco cassa integrazione a zero ore: "Nessuna novità sugli stipendi"

La delusione di Bernardini, Slc Cgil dopo il summit a Palazzo Piacentini

Sarà cassa integrazione a zero ore per i dipendenti della sede Telco di Colle

Sarà cassa integrazione a zero ore per i dipendenti della sede Telco di Colle

Vertenza Telco. Firmato ieri a Roma l’accordo per la procedura di cassa integrazione straordinaria a zero ore della durata di dodici mesi per i lavoratori, che sono adesso 523 a livello nazionale nell’azienda del settore delle telecomunicazioni presente soprattutto in Toscana e con una sede anche a Colle Val d’Elsa. Gli addetti nella struttura nell’area industriale di Belvedere a Colle sono adesso poco più di venti, una quantità che si è in pratica dimezzata in seguito alle fasi delle dimissioni volontarie – che hanno interessato i diversi siti di Telco – da parte di dipendenti che hanno trovato collocazioni meno incerte nelle realtà di un comparto produttivo che, in generale, offre varie opportunità di lavoro. L’intesa sottoscritta nella giornata di ieri presso il ministero delle Imprese e del made in Italy, in una riunione con l’azienda, le organizzazioni sindacali e le Regioni Toscana e Lazio, sarà poi valutata in un successivo passaggio ministeriale per la definitiva approvazione.

Per un parere consuntivo di questo nuovo atto del tavolo, è intervenuto Samuele Bernardini, segretario Slc Cgil di Siena: "Altro piccolo passo in avanti, però non è emersa ancora una data precisa sulla concreta possibilità delle maestranze, che non ricevono lo stipendio ormai da dicembre, di tornare a contare sugli emolumenti. Non possiamo che registrare un altro incontro deludente negli esiti complessivi – afferma –. In pratica si è parlato di ulteriori verifiche da effettuare in materia di disponibilità di soldi nella casse di Telco, ma sul piano pratico non sono da rilevare novità".

E ancora: "Dalla Camera di Commercio di Roma è arrivata la formalizzazione della nomina di un esperto, come previsto già dalla precedente riunione negli uffici del ministero – aggiunge Bernardini –. Un tecnico che, una volta preso possesso dei documenti necessari, avrà il compito di sbloccare l’attuale quadro assai complicato. Permettendo così a Telco di affidarsi alla liquidità, anche per il pagamento delle spettanze ai lavorator delle diverse sedi".

E sul futuro: "E’ stata esaminata pure la ripresa dei cantieri – si sottolinea – ma tutto ciò avverrà non prima dei mesi di aprile-maggio. Telco ha presentato anche un progetto di riqualificazione: alcuni cantieri considerati con basso valore remunerativo saranno dati in subappalto". Oggi altro confronto al Mimit.

Paolo Bartalini