ORLANDO PACCHIANI
Cronaca

Dazi, i timori delle imprese. Si parte dal netto vantaggio nella bilancia commerciale

Nel 2024 il rapporto export-import tra Siena e Usa è stato di trenta a uno, 659 contro 19 milioni. Frenata dalla farmaceutica dopo anni di crescita, per le bevande aumento del 16 per cento.

Nel 2024 il rapporto export-import tra Siena e Usa è stato di trenta a uno, 659 contro 19 milioni. Frenata dalla farmaceutica dopo anni di crescita, per le bevande aumento del 16 per cento.

Nel 2024 il rapporto export-import tra Siena e Usa è stato di trenta a uno, 659 contro 19 milioni. Frenata dalla farmaceutica dopo anni di crescita, per le bevande aumento del 16 per cento.

Con una bilancia commerciale che ha un rapporto nel 2024 di trenta a uno (659 milioni di export verso gli Stati Uniti rispetto a 19 milioni di import), normale che l’annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump abbia provocato uno scossone nel mondo imprenditoriale senese. Tutti predicano calma e auspicano una soluzione che passi dal dialogo, a partire dal presidente della Camera di commercio Massimo Guasconi, così come i rappresentanti delle categorie e dei Consorzi. Ma inevitabile iniziare a fare i conti.

I numeri, intanto, desunti dai dati ufficiali della Camera di commercio. Nel 2024 Siena ha quasi dimezzato l’export verso gli Stati Uniti, passando da 1,3 miliardi di euro a 659 milioni. Ma il tracollo è dovuto interamente alla farmaceutica (che viene da una dinamica di crescita a tre cifre negli ultimi anni), retrocessa da 992 a 291 milioni. Il settore bevande, cioè il vino, è cresciuto in un anno del 16 per cento, passando da 155 a 181 milioni di euro. E i prodotti alimentari sono sulla scia di una impennata che ha triplicato il valore, da 35 a 100 milioni dal 2022 all’anno scorso.

Sul versante dell’import, i numeri sono sostanzialmente irrisori. La metà dei 19 milioni di euro è rappresentata dai prodotti farmaceutici (10 milioni di euro).

In termini percentuali, l’import dagli Stati Uniti rappresenta l’1,7 per cento del totale di Siena, l’export nel 2024 è stato del 15,4 per cento, mentre nel 2022 aveva toccato quota 28,6 per cento, sempre per effetto di quella crescita della farmaceutica che nell’ultimo anno si è ridimensionata.

I numeri totale dell’export senese hanno toccato 4,2 miliardi di euro, con una perdita di circa 700 milioni di euro che è sostanzialmente sovrapponibile a quei numeri che riguardano la farmaceutica e gli Stati Uniti. Commentando i dati, le scorse settimane, il segretario generale della Camera di commercio Marco Randellini aveva ricordato che "il settore del vino è a 486 milioni di euro, in crescita del 15,5 per cento rispetto al 2023. Ottengono ottimi risultati anche i primi tre mercati di riferimento: Stati Uniti, Canada e Germania".

Considerazioni che ora dovranno misurarsi con il nuovo scenario internazionale, quando i dazi varati dall’amministrazione Trump entreranno effettivamente in vigore e inizierà a delinearsi la nuova prospettiva economica per le nostre produzioni.