PAOLA TOMASSONI
Cronaca

D’Ercole: "In sei mesi persi 1.200 posti"

"Siamo di fronte ad una pericolosa deriva con la nuova era trumpiana che ha saldato l’anima nera del mondo", a...

"Siamo di fronte ad una pericolosa deriva con la nuova era trumpiana che ha saldato l’anima nera del mondo", a...

"Siamo di fronte ad una pericolosa deriva con la nuova era trumpiana che ha saldato l’anima nera del mondo", a...

"Siamo di fronte ad una pericolosa deriva con la nuova era trumpiana che ha saldato l’anima nera del mondo", a tracciare il quadro del lavoro e introdurre i temi referendari è Alice D’Ercole, segretario generale Cgil Siena. "Tirano venti di guerra, l’Europa è spaccata, fragile la tregua a Gaza, un groviglio di interessi economici traina le politiche - inizia la segretaria D’Ercole –. In Italia il mantra meloniano è che il ricco non paga le tasse, mentre le buste paga dei lavoratori sono più leggere, si tagliano i contributi a enti locali, università, scuola, sanità e si ferma la legge sul salario minimo".

Quindi i numeri drammatici dell’occupazione senese, che "in sei mesi - continua – ha perso 1.200 posti di lavoro e l’8 per cento dei lavoratori vive con ammortizzatori sociali". Le vertenze sindacali aperte vedono Telco con 50 esuberi annunciati; Avicoop fa tremare 200 dipendenti; Paycare 38; Vitap 40; Comege 25; Travertino Toscano 10. Poi ci sono i 299 dipendenti senesi di Beko, frutto dell’unione ad aprile di due gruppi aziendali, che a dicembre annunciava già la chiusura di alcuni siti, quello di Siena a fine 2025. Le multinazionali arretrano: Gsk prevede 270 uscite, il 15% del personale; il Biotecnopolo è solo sulla carta; l’industria del legno ha 120 lavoratori con misure di sostegno; la pelletteria ne 1.300 con ammortizzatori sociali; l’edilizia è orfana dei bonus fiscali; la camperistica vola ma il 10% dei contratti non è stato rinnovato.

"E’ una provincia sempre meno attrattiva - conclude D’Ercole –, che non ha saputo ripensarsi senza Mps. Il voto è la risposta democratica di un Paese antifascista, in cui noi siamo i partigiani del lavoro".