"Noi curiamo la persona, non il disturbo. Perché l’unico modo per uscirne è trovare dentro di sé motivazioni, pace e soddisfazioni per superare la momentanea fragilità", dice Marco Becattini, direttore area dipartimentale Dipendenze dell’Asl Sud Est. È quel delicato quanto pericoloso mondo delle dipendenze patologiche, in carico al SerD, sportelli con medici specialisti, psicologi e assistenti sociali che lavorano per la prevenzione, cura e riabilitazione delle dipendenze da sostanze (droghe, alcool, tabacco, psicofarmaci) e senza sostanze come gioco d’azzardo, dipendenza da internet (social e gaming). In provincia, i 4 sportelli SerD sono a Siena, Chianciano, Abbadia San Salvatore e Colle val d’Elsa, e offrono consulenza, ascolto e terapie.
Quale è il quadro senese delle dipendenze?
"Fino a qualche anno fa l’incidenza del fenomeno nella provincia di Siena era minore rispetto ad Arezzo e Grosseto; oggi i casi senesi sono aumentati fino a portarsi a ridosso della media del resto della Toscana Sud. Anche a Siena le giovani generazioni sono coinvolte, più di ieri, nell’uso di sostanze stupefacenti combinate, ma anche di alcool. Poi c’è il gioco d’azzardo, entrato nelle dipendenze nel 2015. Nel 2024 i SerD della provincia hanno accolto 324 pazienti per uso di sostanze stupefacenti, 126 per alcool, 32 per gioco d’azzardo, più diversi casi di tabagismo".
Chi sono i ‘dipendenti’?
"Sono prevalentemente maschi, ma le donne sono in costante aumento, soprattutto nell’abuso di alcool. L’indagine triennale Edit di Ars Toscana tra i ragazzi delle scuole superiori, fascia fra 14 e 19 anni, ci dice che il divario fra maschi e femmine per la sperimentazione di alcool e droga, che fino a 10 anni fa era notevole, si è assottigliato. L’età in cui si concentrano più dipendenze è da 50 anni in su, soprattutto per l’alcool, che aggredisce lentamente il sistema renale e neurologico. Per i giovani la sperimentazione è intorno ai 14-15 anni. E il fenomeno più recente vede l’assunzione da parte di giovanissimi di psicofarmaci".
Ecco sul versante giovani?
"Assumono cannabinoidi, alcool, psicofarmaci, poi cocaina ed eroina. I pazienti del SerD assumono soprattutto queste ultime due sostanze. In passato era l’eroina la più diffusa; dagli anni 2000 la droga dei ricchi, cocaina, ha una distribuzione capillare e a prezzi di consumo, per cui oggi è usata da tutti".
Perché si perimenta?
"L’approccio è per curiosità e fa breccia quando ci sono altre problematiche, fragilità. La forma patologica più grave è legata al piacere, ma spesso anche alla scomparsa del dolore, per la paura di stare male, di non poterne fare a meno".
Quando si può palare di abuso o dipendenza?
"Per tutte le sostanze è quando non possiamo più farne a meno. Per il gioco è quando non si riesce più a controllare il tempo cui gli dedichiamo e da giocatori a rischio si diventa patologici".
Snus e Fentanyl, cosa sono?
"Lo snus è tabacco secco, non è legale in Italia e non è diffuso. Il Fentanyl è una sostanza sintetica molto più forte dell’eroina e mortale: un grande rischio, diffusissimo oltreoceano. In Italia non ce n’è evidenza ma c’è un piano di allerta".
Social, gaming e telefonini?
"L’abuso anche qui è quando non se ne può fare a meno e quando se ne fa uso scorretto".
Un consiglio ai genitori?
"Non fumare, non bere e non usare il cellulare di fronte ai ragazzi: c’è emulazione, per cui è più alta la percentuale di ragazzi che ne fanno uso se lo fanno i genitori. Il consiglio è confrontarsi, non vietare. L’adolescente prova a superare i limiti, sta al genitore però saperli porre".
Paola Tomassoni