
Il gruppo di volontari della protezione civile che ieri mattina ha preso parte alle esercitazioni nel territorio di Poggibonsi
Sessanta volontari di protezione civile, alcuni freschi di inserimento nell’équipe, si sono dedicati a una esercitazione a Poggibonsi. È avvenuto nella mattinata di ieri al parco Robert Baden-Powell, alla Magione, nelle vicinanze del Complesso monumentale del secolo XI lungo la Francigena. Anpana Siena, Misericordie di Poggibonsi e di Staggia Senese, Pubblica assistenza, Vigilanza antincendi boschivi, gli enti che sono parte integrante del sistema attivo nella gestione delle emergenze ambientali, con il coordinamento della Polizia municipale alla presenza del responsabile del settore, Giulio Riccucci. Appena nelle scorse settimane, in coincidenza delle fasi di allerta meteo in codice rosso, i componenti delle associazioni si sono riuniti nella sede del Centro operativo comunale (Coc) in via Alessandro Volta per predisporre i piani di azione. Un modo per essere pronti in caso di interventi da compiere per aiutare i residenti di possibili zone critiche del territorio. E così da un certo profilo è avvenuto anche in questa nuova occasione vissuta all’aperto, tra la superficie di via dei Templari, al confine con gli impianti del Bernino, e il corso del torrente Staggia. Nella circostanza non si sono svolte delle simulazioni di soccorso vere e proprie, bensì soprattutto delle prove di impiego delle idrovore e dei punti luce, strumenti fondamentali per le attività. Un momento collettivo riservato anche alla volontà di "fare squadra" tra le singole associazioni, oltre che alla conoscenza diretta della struttura di protezione civile di Poggibonsi da parte di addetti ai lavori che si stanno avvicinando a un àmbito che, come è facile comprendere, ha costantemente bisogno di forze. Sempre con l’obiettivo fronteggiare le diverse problematiche che possono via via presentarsi,, per esempio a causa di eccezionali ondate di maltempo purtroppo sempre più frequenti. "Essere ben preparati all’occorrenza, contando sulla padronanza nell’utilizzo delle speciali dotazioni che abbiamo in possesso": così in sintesi i volontari hanno illustrato gli intenti del campo di addestramento alla Magione, prima di ricevere la meritata accoglienza, per il pranzo, dal Gruppo Scout Valdelsa "Alberto D’Albertis" e dalla Milizia del Tempio. Paolo Bartalini