REDAZIONE SIENA

Guerra aperta alle truffe. Fratelli d’Italia in azione: "Così si evitano i raggiri"

Convegno a Palazzo Patrizi per sensibilizzare e mettere in guardia la popolazione "Reato in aumento sul territorio, gli anziani sono quelli più a rischio".

Da sinistra Micaela Papi, Enrico Tucci, Alessandro Maggiorelli, Mauro Marruganti e Bernardo Maggiorelli

Da sinistra Micaela Papi, Enrico Tucci, Alessandro Maggiorelli, Mauro Marruganti e Bernardo Maggiorelli

Incidente di un congiunto, vendita di contratti truffa o di prodotti inesistenti: queste le principali modalità fraudolente utilizzate dai criminali a scapito della parte più fragile della società. Ed è proprio con l’obiettivo di informare e sensibilizzare i cittadini che il gruppo consiliare Fratelli d’Italia ha organizzato un incontro dal titolo ’Truffe agli Anziani’ tenutosi ieri a Palazzo Patrizi. "E’ il primo di una serie di appuntamenti – ha ricordato l’assessore alla Sicurezza del Comune di Siena Enrico Tucci –. La conferenza ha lo scopo di mettere in guardia la popolazione, con una particolare attenzione agli anziani, rispetto a un reato odioso che ha come vittime i più fragili".

Si tratta, infatti, di un fenomeno che ha avuto un aumento significativo negli ultimi anni sul territorio: "Gli over 65 sono i più colpiti non tanto dal tentativo di truffa, ma dall’avvenuta truffa – dichiarato il capogruppo di FdI Bernardo Maggiorelli –. I malfattori tentano di raggirare gli appartenenti alle fasce d’età più disparate, ma ad avere la peggio, probabilmente a causa di minori capacità di riconoscere la natura del raggiro, sarebbero gli over 65". "Alla base di tali truffe – ha evidenziato il responsabile del Dipartimento provinciale Legalità di FdI Siena Mauro Marruganti – vi è una struttura piramidale, che affonda le radici nell’organizzazione mafiosa camorrista da cui proviene l’ordine di avviare il raggiro, passando poi per i telefonisti che si occupano di contattare i malcapitati e dei manovali che vanno a riscuotere direttamente sul territorio. Le vittime, sempre più spesso anziani isolati e poco informati, vengono derubate non solo di oggetti preziosi ma anche dei ricordi di una vita e, lasciate sole dopo il furto subito, rischiano conseguenze significative anche per la salute mentale".

Prendendo atto della crescente percentuale di reati sul territorio, si è attivata, per il secondo anno di fila, la collaborazione tra Comune e Prefettura che, con la Polizia locale, la Questura e gli assistenti sociali punta a raggiungere gli anziani. Si vuole creare non solo una rete di protezione per prevenire i raggiri, ma anche una campagna di sensibilizzazione che, spiega l’assessore ai Servizi Sociali del Comune Micaela Papi, "avrà come target non solo gli anziani più isolati ma anche le famiglie, con un protocollo che verrà avviato già dalla fine di aprile".

Grazia Sanfilippo