REDAZIONE SIENA

"Il 118? Rivoluzione scaricabarile"

Anna Maria Miniati, presidente della Pubblica Assistenza interviene sul pronto emergenza a Radicondoli

Sul pronto emergenza a Radicondoli interviene anche la presidente della Pubblica Assistenza Anna Maria Miniati, anche a seguito della notizia apparsa ieri su La Nazione di un ritardo per un intervento. "Sul 118 – afferma la presidente – la rivoluzione prospettata altro non è che uno scaricabarile sulle nostre spalle, quelle della nostra associazione, con l’obiettivo, neppure troppo nascosto, di non far funzionare nulla ed individuare un responsabile: noi. A questo gioco non ci stiamo". Le modiche prospetterebbero un servizio di emergenza urgenza posto al Capannino della Suvera, ma solo con autoambulanza infermierizzata, in cui ci dovranno essere ben quattro i volontari al giorno da aggiungere ai due infermieri di Asl. "E’ giusto – continua Miniati – che l’autoambulanza stia al Capannino della Suvera, è dove deve stare. Però i quattro volontari al giorno sono un carico indicibile per noi, anche offensivo solo averlo pensato e proposto. Quattro volontari per sette giorni su sette sono 28 persone tutte le settimane, per 365 giorni l’anno. E’ anche assurda la richiesta. Si vede che viene da chi davvero non conosce o non vuole conoscere questa realtà". Sul tema in prima linea è presente anche il primo cittadino Francesco Guarguaglini che più volte ha espresso una posizione netta unendosi alle parole della presidente della Pubblica Assistenza e del Presidente dell’Acli. "La proposta a firma Regione, Asl Sud Est e condivisa dall’Anci è assolutamente non condivisibile – conclude la presidente – E’ un affronto a tutti noi. Facciamo un appello a Regione e Asl perché si possa arrivare ad un cambio di passo".

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