LODOVICO ANDREUCCI
Cronaca

Il caso della frana sulla 68. Un neo comitato spinge per una rapida riapertura

Grande partecipazione alla riunione che si è tenuta a Castel San Gimignano. Cittadini mobilitati per superare un problema che sta creando gravi disagi.

La frana che sta bloccando la 68 è un problema davvero molto importante che deve essere risolto nel minor tempo possibile

La frana che sta bloccando la 68 è un problema davvero molto importante che deve essere risolto nel minor tempo possibile

Grande partecipazione alla riunione di ieri a Castel San Gimignano per la riapertura della 68. L’assemblea è stata organizzata da un neo comitato, nato con l’obiettivo di sollecitare il ripristino della 68, chiusa ormai a causa di una frana. L’incontro ha visto la partecipazione di numerosi cittadini tutti uniti per chiedere una rapida soluzione alla situazione che sta mettendo a dura prova la viabilità dell’intera zona. "Il principale tema discusso è stato il ripristino tempestivo della viabilità ordinaria – viene affermato dal Comitato a La Nazione – lungo il tratto franato della 68. Vogliamo sottolineare la necessità di interventi urgenti per ristabilire una circolazione fluida e sicura, visto che la chiusura della strada sta causando disagi rilevanti a residenti, pendolari e turisti. Chiediamo anche tempi più rapidi per la progettazione e l’esecuzione dei lavori di sistemazione del tratto danneggiato o, in alternativa, la creazione di un nuovo tracciato che possa garantire la continuità del collegamento tra le località della Valdelsa e la Val di Cecina". Un altro argomento centrale della riunione è stato l’adeguamento e l’incremento della segnaletica stradale. In particolare, è stato evidenziato il bisogno di migliorare la segnaletica nei punti di deviazione, dove si registra un aumento significativo del traffico, soprattutto pesante. È stata proposta la differenziazione del traffico pesante dalle altre categorie di veicoli. "Un altro tema cruciale – continua il Comitato – è stato il coordinamento dei mezzi di soccorso tra le zone prima e dopo la frana. La sicurezza in caso di emergenze è una priorità. Chiediamo che vengano studiati percorsi alternativi per garantire un rapido intervento in caso di necessità. L’importanza di un sistema di smistamento dei mezzi di soccorso in modo efficace è stata sottolineata come fondamentale per la protezione delle persone e del territorio". Nel corso della discussione, è emerso anche l’importante ruolo delle associazioni di categoria e delle amministrazioni comunali "frontiste" nella richiesta di supporto per risolvere la situazione. "Fondamentale sarà la revisione e messa in sicurezza dei rivestimenti di finitura – concludono dal Comitato – dei muri a retta esistenti lungo la 68. L’adeguamento della struttura della strada è ritenuto indispensabile per evitare ulteriori danni e per garantire la sicurezza a lungo termine. Il nostro è un appello alle istituzioni competenti, chiedendo impegno per risolvere la situazione".

Lodovico Andreucci