
Nicolas Del Rio, il corriere argentino di 40 anni, ucciso per una rapina e poi gettato in un pozzo profondo sette metri; in tre sono alla sbarra
Neanche un anno dopo il brutale assassinio, i tre imputati per l’omicidio di Nicolas Matias Del Rio, di 40 anni. Il prossimo 9 maggio dovranno presentarsi davanti al giudice dell’udienza preliminare di Grosseto, per rispondere in concorso di omicidio volontario, rapina, incendio e occultamento di cadavere.
È stata infatti fissata l’udienza preliminare per Klodjan Gjoni, 34 anni, albanese; Ozgur Bozgurt, 39 anni turca ed Emre Kaia, 29 anni, anche lui turco. Un passaggio obbligato ma praticamente dalla definizione scontata: il rinvio a giudizio davanti alla Corte di Assise. Impossibile ricorrere a riti alternativi. Era il 22 maggio del 2024 quando in località Case Sallustri - secondo la tesi dell’accusa - i tre rapirono il corriere, per poi ucciderlo alcuni giorni dopo, in maniera brutale Del Rio: strozzato con un cavo elettrico mentre era legato, mani e piedi. E poi lo hanno gettato in un pozzo profondo sette metri avvolto in una coperta. Del Rio è stato anche sequestrato per qualche giorno e bruciato il furgone che trasportava borse della griffe Gucci, per mezzo milione.
La morte per soffocamento è stata accertata pochi minuti dopo che è stato ripescato il cadavere dell’uomo. Sarebbero loro i tre uomini della Fiat Panda che tallonò il furgone prima di fermarlo per rubare le borse.
c.r.