PAOLO BARTALINI
Cronaca

"Insulti razzisti contro i nostri ragazzi"

Insulti di stampo razzista nei confronti di due giocatori stranieri del Gracciano, club calcistico del comune di Montepulciano che...

L’Asd Gracciano denuncia insulti razzisti nei confronti di alcuni suoi giocatori durante la partita contro Arezzo

L’Asd Gracciano denuncia insulti razzisti nei confronti di alcuni suoi giocatori durante la partita contro Arezzo

Insulti di stampo razzista nei confronti di due giocatori stranieri del Gracciano, club calcistico del comune di Montepulciano che partecipa agli Amatori Uisp della provincia di Arezzo. Frasi offensive sul colore della pelle e la provenienza dall’Africa dei ragazzi, pronunciate dal pubblico ai bordi del campo del Burcinella nella sfida tra i padroni di casa e il Gracciano. Dopo una breve interruzione decisa dall’arbitro, sollecitato dal capitano del Gracciano (anche un dirigente del Burcinella ha provato a riportare la calma), la partita è ripresa. Ed è terminata con l’1-0 dei locali. Gabriele Talli, presidente del Gracciano, afferma: "Siamo dispiaciuti per l’accaduto. La Uisp di Arezzo si è dissociata, ha condannato l’episodio e nei confronti della società ospitante è stata emessa una sanzione di 60 euro sulla scorta del referto arbitrale. La vicenda, per noi, è terminata. E vogliamo che non si verifichi più qualcosa di simile". Talli si sofferma sullo stato d’animo degli atleti presi di mira: "Erano mortificati. Hanno ricevuto pieno sostegno dai compagni. Spezzerei però una lancia per l’ambiente del Burcinella: non è opportuno generalizzare, biasimare la condotta di una tifoseria intera, se in 4 o 5 si rendono protagonisti di quelle offese". Gracciano pratica in termini concreti l’integrazione attraverso lo sport da sempre: "Già nel 2001 in squadra erano presenti dei giovani senegalesi – osserva Talli – bersagliati da frasi razziste. Allora, da calciatore, mi ero misurato con episodi che avevano colpito da vicino dei miei compagni. Adesso, a distanza di quasi 25 anni, non mi sarei aspettato qualcosa di analogo".

Paolo Bartalini