DILAURA VALDESI
Cronaca

Kebabbaro accoltellato. Denunciati due giovani. Uno è ancora minorenne

I carabinieri li hanno scoperti grazie alle telecamere e alle testimonianze "Colpito con vari fendenti al corpo utilizzando un coltello e altri oggetti".

A scoprire gli autori della rapina al kebabbaro di via Mazzini sono stati i carabinieri

A scoprire gli autori della rapina al kebabbaro di via Mazzini sono stati i carabinieri

di Laura Valdesi

Due giovani che vivono a Torrita. Uno minorenne, l’altro ha poco più di 18 anni. Sarebbero stati loro ad entrare poco dopo le 20.30 nella pizzeria-kebab che si trova in via Mazzini il 19 marzo. Rapinando il dipendente, un pakistano di 43 anni che si era integrato perfettamente nella comunità. L’attività andava bene ed era molto apprezzata anche dai torritesi.Sono stati rapidissimi i carabinieri della compagnia di Montepulciano, guidati da Angelo Aliberto, ad individuare gli autori di un’aggressione che ha sconvolto la comunità locale per la sua efferatezza. "Un fatto di sangue con l’uso del coltello, non è consueto in Valdichiana", aveva detto a La Nazione il proprietario del fondo dove si trova la pizzeria-kebab. Il pakistano, infatti, è stato raggiunto da diversi fendenti al torace, perdeva molto sangue. Portato d’urgenza alle Scotte, i medici si erano riservati inizialmente la prognosi. Fortunatamente sciolta. "Migliorano le condizioni cliniche dell’uomo aggredito", fanno sapere i carabinieri.

Nonostante fosse arrivato da poco in paese il pakistano si era fatto apprezzare per il suo comportamento dai clienti e dai negozianti vicini. I due giovanissimi, secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, erano entrati in azione poco dopo le 20.30 per mettere a segno una rapina. Il volto travisato. Avrebbero iniziato "a colpirlo con vari fendenti al corpo utilizzando un coltello e altri oggetti al fine di vincere la sua resistenza per evitare che gli venisse portato via l’incasso della giornata", spiegano gli investigatori. Circa 400 euro. Il fratello del ferito, saputo praticamente in diretta del colpo, si era messo subito in macchina per raggiungere Torrita. Avvertendo intanto il proprietario del fondo del negozio che, dietro sua sollecitazione interveniva chiamando i soccorsi.

I carabinieri non avevano perso tempo. Una rapina così efferata non poteva restare impunita. Hanno iniziato a guardare le telecamere di videosorveglianza che sono state preziose. Unitamente alle testimonianze sia del fratello del 43enne ferito che di quest’ultimo: sembra che uno di loro fosse stato anche in precedenza nel locale. L’idea di un potenziale cliente era emersa da subito. Di qui l’individuazione dei due giovani che vivono a Torrita, uno minorenne appunto ed un altro poco più che diciottenne, incensurato, quest’ultimo difeso dall’avvocato Fabrizio Betti. Entrambi sono stati denunciati alla procura della repubblica perché ritenuti i presunti autori della rapina.