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La biblioteca di Colle si farà negli immobili. dell’ex galleria commerciale
La biblioteca si farà ed il luogo indicato è negli immobili dell’ex Coop o, per maggiore precisione, in quelli dell’ex galleria commerciale. A dirlo è stato direttamente il sindaco di Colle Piero Pii durante l’ultimo consiglio comunale di Colle. "Ci apprestiamo a scelte diverse – afferma Pii – rispetto a quelle compiute nel periodo precedente. Come è stato introdotto anche ad una recente riunione abbiamo presentato formalmente, anche se non vincolante, una proposta di acquisto alla Cassa Depositi e prestiti del Monte dei Paschi di tutta la loro proprietà coincidente con la vecchia area commerciale de La Galleria e di tutti gli spazi ex Mezzetti". E ancora: "Stiamo parlando di un’operazione dove noi prevediamo di realizzare la biblioteca comunale di oltre duemila metri quadrati – aggiunge –. Sarà un’operazione finanziariamente molto oculata, utilizzando sia le risorse accantonate dalla previsione di investimento nella zona della Vulcania, sia utilizzando l’importo dell’attuale affitto, che viene pagato anche in questi mesi".
Sfuma, quindi, l’ipotesi di una biblioteca nella Vulcania nella zona de La Fabbrichina. "La richiesta – continua Pii – sarà quella di un mutuo a tasso zero oggi disponibile sul mercato pubblico per quanto riguarda i comuni italiani. Se la cassa di previdenza accetterà la nostra offerta, andremo a una trattativa definitiva e successivamente all’acquisto del bene. Dopo passeremo alla progettazione della nuova biblioteca partendo da un processo partecipativo molto ampio della città e di tutta la Valdelsa".
Non si ha ancora contezza dei tempi certi, ma da quello che si percepisce si tratterebbe di un’operazione da concludere con l’apertura della nuova biblioteca entro la fine del mandato. "Riteniamo – sottolinea il primo cittadino di Colle – che questa sia una collocazione strategica per questa funzione perché si trova davanti al Teatro del Popolo. Inoltre, ci sarebbe una rivitalizzazione di una parte importante del centro della città. Naturalmente si tratta di un’operazione che cambierà veramente il volto della città e sarà una delle carte di presentazione della nostra candidatura a Colle capitale della cultura italiana per il 2028". "Un progetto complesso, ma alla nostra portata e del tutto compatibile con le nostre possibilità – è la conclusione –. Con la cassa depositi e prestiti abbiamo già avviato un percorso. Per noi questo è solo un passaggio del nostro lavoro sulla valutazione delle prospettive del territorio colligiano in Valdelsa e in provincia di Siena".
Lodovico Andreucci