
Il capogruppo Vannetti con i consiglieri Galardi e Cavalieri al sindaco Pii: "Risulta totalmente trascurato l’aspetto ambientale e paesaggistico".
Sul Poc continuano a sollevare dubbi e a chiedere chiarezza il capogruppo del Pd Riccardo Vannetti e i consiglieri comunali Enrico Galardi e Francesco Cavalieri. "Sul Piano Operativo Comunale c’è ancora molto da discutere in base alla documentazione in nostro possesso ma lo faremo in consiglio comunale – affermano in una nota –. Come opposizione di centrosinistra nel consiglio comunale di Colle vogliamo sperare che il sindaco Piero Pii non silenzi nessuno. Interveniamo in merito all’articolo pubblicato il 29 marzo sulle pagine della Valdelsa, il cui titolo afferma che, in merito al Piano Operativo Comunale, “il sindaco Pii fa chiarezza e silenzia ogni polemica“. Per quanto consapevoli che le parole utilizzate non appaiono pronunciate direttamente dal primo cittadino, in ogni caso la situazione non rispecchia lo stato attuale delle cose, perché alla luce della documentazione da noi acquisita dagli uffici in merito ad alcune controdeduzioni del Piano Operativo Comunale, ci sarà invece da discutere. Questo lo faremo, come nostro solito, nella sede preposta, il consiglio comunale, anche per far capire alle cittadine e ai cittadini che, come opposizione, è nel nostro interesse anche tutelare l’ente amministrante". "Nell’intervista, purtroppo, appare una frase molto grave oltre che utilizzata in maniera del tutto impropria, quando Pii afferma che ad alcuni soggetti era stata tolta “in modo illegittimo“ la capacità edificatoria. Sarà da vedere nelle sedi istituzionali ciò che è legittimo e ciò che non lo è – continua il Pd –. Di sicuro l’aspetto totalmente trascurato dal nuovo Piano Operativo Comunale è quello ambientale e paesaggistico, in particolare per quanto riguarda l’area del fiume Elsa. Si apre al cemento e si chiude al Parco. Cambiamento climatico, paesaggio, cultura del rispetto del territorio: tutti questi temi erano nel Piano Operativo precedentemente approvato mentre non se ne trova quasi più alcuna traccia nella versione del Piano come appare dopo l’approvazione delle controdeduzioni".
Ed ancora: "Tornando al ruolo delle opposizioni, ribadiamo che è nel nostro pieno diritto sollevare dubbi e chiedere chiarezza su tutti i passaggi – concludono –. Non sta agli articoli sui giornali chiarire la questione, ma lo si farà nelle sedi di confronto politico opportune, come il consiglio comunale".
Lodovico Andreucci