
Porta Ovile
Siena, 3 marzo 2017 - PORTA Ovile, un anno dopo. Stessa situazione, problemi che non si risolvono. Siamo tornati ad occuparci di una zona – già protagonista dei nostri servizi – all’interno del centro storico, nella quale le lamentele, di chi ci abita o transita, sembrano non esaurirsi mai.
ATTITUDINE alla polemica o esasperazione per mancata considerazione? Non sappiamo di cosa si tratti, ma sia per l’elevata velocità delle auto in transito che per i parcheggi selvaggi, questa è un’area da bollino rosso. Provare per credere. Basta sostare qualche minuto in Pian d’Ovile, per vedere automobili e soprattutto motorini a tutto gas entrare (troppo spesso anche uscire) nelle vie lastricate, incuranti dei pedoni che a fatica riescono ad attraversare.
«Siamo una zona di cui tanto si parla, ma che tutti dimenticano quando è il momento di passare ai fatti concreti». Queste le parole dei residenti, che neppure con la riapertura al traffico di via Peruzzi riescono a vedere miglioramenti. «Qui c’è di tutto – commenta Franco Gualtieri – addirittura un motorino abbandonato da quasi dieci anni. Della velocità non ne parliamo, basterebbe forse, mettere un dosso rallentatore nella strada fuori dalla porta, per permettere a chi cammina di farlo in sicurezza».
SOLUZIONI mai prese in considerazione. «Quando si entra qui – dice Antonio Marchetti – tutto è possibile, non viene rispettato nessun limite». Se all’interno delle mura la situazione non risulta delle migliori, anche per i tratti appena fuori le polemiche non mancano. L’unica nota positiva sembra essere il ‘rinnovato’ doppio senso di circolazione della tanto dibattuta via Beccafumi, che contribuisce – o almeno così sperano alcuni cittadini – ad alleggerire il continuo andirivieni di mezzi in Pian d’Ovile. Ma per i pedoni, la zona rimane off limits.
«E’ UN PROBLEMA serio – commenta Claudio Candidori- attraversare senza correre rischi qui è impossibile». Della stessa opinione la signora Laurana Sarchi che denuncia anche la spiccata fantasia di chi non trovando parcheggio, lascia la propria auto in posti non autorizzati. Niente di nuovo, dunque, storie già raccontate e solite zone. Con la differenza che se per intervenire (forse) c’è sempre tempo, per limitare la velocità e aumentare l’attenzione alla guida, alcune volte no.