REDAZIONE SIENA

Si parte: "Mettiamoci in moto". Il ricavato andrà al Magistrato

L’idea è nata da un gruppo di persone di Contrade diverse: ha il patrocinio del Comune. Dopo il giro sulle due ruote gli stand in Fortezza dove si parla anche di educazione stradale.

A lavoro nelle cucine del Nicchio; a destra un momento del passaggio. in città

A lavoro nelle cucine del Nicchio; a destra un momento del passaggio. in città

Una giornata di condivisione e di entusiasmo che coinvolgerà gli amanti delle due ruote e tutti quelli che vorranno partecipare ad un evento dedicato alla passione per i motori e alle buone pratiche stradali. Dal mondo delle contrade, arriva "Mettiamoci in Moto" che si tiene oggi a partire dalle 14.30 con il ritrovo per il motogiro, fino alla sera che vedrà il culmine dell’evento nella Fortezza Medicea, con stand enogastronomici e postazioni dedicate alle forze dell’ordine. La partenza sarà dal parcheggio del sovrappasso di Pescaia, dove i partecipanti si ritroveranno per poi partire per il motogiro che esplorerà la suggestiva provincia di Siena. Alle 15.30, mentre i centauri saranno ancora impegnati in strada, apriranno gli stand in Fortezza. Oltre ai punti ristoro dove consumare cibo e bevande, saranno presenti le forze dell’ordine con i loro stand, dove presenteranno approfondimenti, curiosità, oggetti e dove per grandi e piccini sarà possibile apprendere nozioni di educazione stradale. L’idea di questo appuntamento, nata da un gruppo di contradaioli di vari rioni, incontra il benestare del Magistrato delle Contrade e il patrocinio del Comune, oltre alla partecipazione di aziende del territorio con moto in esposizione. Obiettivo dell’evento, regalare una giornata all’insegna delle due ruote e fare qualcosa di concreto in favore della tradizione senese e contradaiola: il ricavato, infatti, verrà devoluto al Magistrato delle Contrade con lo scopo di finanziare il rinnovo delle monture.

Poi il dietro le quinte, nella cucina del Nicchio dove, come testimoniano le foto, uomini e donne di varie Contrade, ex economi ed ex capitani, presidenti di società e contradaioli semplici, senza rivalità, rinnovano quello spirito di aggregazione per il bene della città che rende (ancora) unica la nostra Siena.