
Un momento dell’incontro a Montepulciano a cui ha partecipato il questore Ugo Angeloni. Erano organizzati dallo Spi Cgil in collaborazione con la questura
Un successo gli incontri per combattere le truffe agli anziani. Fenomeno odioso che coinvolge la fascia più debole dei cittadini, pensionati ed over 80. Non tutti sono come la novantenne fiorentina che li ha fatti catturare due volte, fiutando l’inghippo e avvertendo le forze dell’ordine. C’è dunque ancora necessità di raccontare come avvengono i raggiri e, soprattutto, come comportarsi se qualcuno finisce nel mirino delle varie bande che agiscono sul territorio. Una sorta di coaching anti-malviventi, insomma.
La riuscita è confermata dalle presenze ai sette incontri (l’ultimo il 19 febbraio) organizzati dalla Spi Cgil di Siena in collaborazione con la polizia e con il patrocinio del Comune di Montepulciano per la prevenzione delle truffe. Su oltre 3500, circa 700 anziani hanno partecipato agli incontri: 1 su 5 ora è pronto ad affrontare i malviventi. Alle riunioni ha preso parte il questore Ugo Angeloni in prima persona dando il segno di quanto ritenga importante la ’formazione’ e soprattutto l’informazione sul tema dei raggiri alle fasce deboli. Si è avvalso anche della collaborazione degli esperti di settore della sicurezza cibernetica della polizia postale. Al fianco di Angeloni anche i sindaci di Montepulciano e Chianciano, unitamente alle polizie locali.
Prima sono stati declinati i casi. Le tecniche utilizzate sia a Siena che in provincia, dal finto avvocato o appartenente alle forze dell’ordine che dice di essere a conoscenza di un incidente capitato ad un familiare dell’anziano per indurlo a consegnare denaro e gioielli. Poi i consigli del questore Angeloni. "La prima cosa è dubitare sempre delle situazioni che sembrano strane o sospette, interrompendo le chiamate e i contatti con gli interlocutori. Va composto il numero di emergenza 112 attraverso il quale può essere richiesto l’intervento delle pattuglie sul territorio". E ancora: "Bene ricordare più dettagli possibili per agevolare nelle ricerche dei presunti truffatori le forze di polizia. Importante inoltre non vergognarsi mai, se il raggiro è avvenuto, di ammetterlo. I malviventi infatti sono molto abili nell’ingannare i malcapitati anche quando le vittime sono più giovani". Un ruolo importante, nel sensibilizzare a stare in guardia dalle truffe, viene giocato anche da figli e nipoti.
La.Valde.