
Un pareggio che ha lasciato l’amaro in bocca alla Robur, quello di ieri al Franchi con il Figline. L’analisi della...
Un pareggio che ha lasciato l’amaro in bocca alla Robur, quello di ieri al Franchi con il Figline. L’analisi della partita del tecnico bianconero Lamberto Magrini (foto), al triplice fischio, ha ricalcato quella di tante altre occasioni sprecate. "Nel primo tempo abbiamo fatto abbastanza bene – ha esordito il mister –, abbiamo creato diverse occasioni, abbiamo tirato in porta con frequenza. Nel secondo tempo, soprattutto dopo i cambi, complice anche un po’ di stanchezza, abbiamo fatto veramente poco. Fermo restando che su Masini, in una mischia da calcio d’angolo, come mi ha confermato il ragazzo, c’era un rigore nettissimo".
Sì, anche ieri, nella ripresa, il Siena ha avuto una flessione evidente. "Non è possibile, per qualunque squadra, mantenere la stessa intensità per 90 minuti – ha sottolineato Magrini –, ma è anche vero che noi siamo questi: in mezzo al campo caliamo e non riusciamo più a trovare le giocate. Facciamo un giro palla lento. Morosi è andato al cross sette-otto volte, ma non ha dato una palla buona agli attaccanti, dall’altra parte Di Paola lo stesso. Per quelli che sono i miei concetti di gioco, quando un calciatore arriva in prossimità dell’area, qualunque sia il suo ruolo, deve metterla dentro. Se mettiamo dieci palle dentro abbiamo il 10 per cento di possibilità di segnare, se ne mettiamo venti abbiamo il 20 per cento di possibilità. E invece… Quando giri – ha aggiunto il tecnico – la palla devi coprire l’ampiezza del campo, invece i ragazzi, presi forse dalla partita o dalla stanchezza, non lo hanno fatto. Biancon aveva i crampi, Morosi alla fine era molto affaticato".
"E’ inspiegabile l’andamento del nostro cammino casalingo – ha aggiunto –: le prime partite le abbiamo vinte tutte, poi ne abbiamo prese quattro, adesso ne abbiamo pareggiate quattro. Non abbiamo mai avuto continuità nei risultati positivi. Non lo so da cosa può dipendere altrimenti avrei già preso provvedimenti. Una volta il fattore campo era determinante, fondamentale, a noi invece non è di aiuto".
Se c’era ancora solo una minima possibilità di poter ambire al secondo posto è sfumata. "La sconfitta di Foligno ci ha condizionato inevitabilmente – ha spiegato l’allenatore della Robur –. Ma siamo in corsa per i play off e finché saremo qui daremo il massimo, in tutti gli allenamenti e in tutte le partite che rimangono. Sull’impegno, la dedizione e l’applicazione della squadra non posso dire niente".
Angela Gorellini
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