
La violenza alla stazione Fontivegge, c’è chi ha. utilizzato anche un machete
Oltre 19mila adolescenti umbri, tra i 15 e i 19 anni, hanno preso parte almeno una volta ad una rissa. E quello umbro, con il 46,6% dei giovani coinvolti in questa fascia, è il triste primato italiano, dato che in nessuna regione non c’è una percentuale così elevata. Parliamo, secondo gli ultimi dati Istat rilevati al 31 dicembre 2024, di 41.026 ragazzi compresi tra 15 e 19 anni e quasi la metà è venuto alle mani almeno una volta da quando è nato. Si tratta di dati relativi al 2024 dello studio Espad Italia, condotto dall’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr e ieri pubblicati sul Corriere della Sera. Uno studio effettuato su 20mila studenti in tutta Italia in 250 scuole, con una percentuale media del 40,6% di giovani coinvolti in risse, dunque più bassa di quella della nostra regione, ma pur sempre allarmante. Dal report emerge inoltre che il 6,4% dei ragazzi umbri intervistati – pari a circa 2.600 – ha utilizzato un’arma durante la rissa nel quale è rimasto coinvolto. Peggio di noi c’è solo il Molise con il 7%, mentre in Campania la percentuale è di 6,2 punti. "Quello che stupisce — osserva Sabrina Molinaro, curatrice della ricerca — è proprio la facilità con cui alcuni giovani arrivano a impugnare un’arma, colpire un insegnante o ferire gravemente un coetaneo. L’incremento di questi comportamenti estremi suggerisce che l’assuefazione alla violenza, unita alla fragilità nelle relazioni e all’assenza diriferimenti educativi forti, stia generando una pericolosa normalizzazione. Trasformando l’aggressività in strumento di espressione o, peggio, di appartenenza". "I comportamenti violenti — sottolinea la ricerca — possono avere una funzione aggregativa nel contesto adolescenziale, rappresentando un modo, seppur disfunzionale, per cercare vicinanza e appartenenza all’interno del gruppo". Sono più i maschi a essere responsabili di questi comportamenti, ma non è da sottovalutare la crescita di episodi in cui le autrici sono ragazzine, tre le quali tali atti si manifestano sotto forma di aggressioni emotive e verbali.
m.n.