STEFANO CINAGLIA
Cronaca

Aneurisma aortico, innovazione al ’Santa Maria’: "Tipologia d’operazione mai eseguita prima"

Innovativo approccio per la cura degli aneurismi dell’arco aortico, basato sull’esperienza consolidata di chirurgia mini-invasiva e sull’introduzione di innovative...

I dottori Ottavi, Bonanno e Grasselli

I dottori Ottavi, Bonanno e Grasselli

Innovativo approccio per la cura degli aneurismi dell’arco aortico, basato sull’esperienza consolidata di chirurgia mini-invasiva e sull’introduzione di innovative endoprotesi aortiche: queste le ultime linee guida utilizzate dalla struttura complessa di chirurgia vascolare dell’ospedale Santa Maria di Terni, "che consentono di per operare pazienti con grave patologia dell’arco aortico, evitando trapianti chirurgici fortemente impattanti", sottolinea l’azienda ospedaliera.

"Nei giorni scorsi è stato eseguito un intervento per una ulcerazione dell’arco aortico - spiega l’ospedale – , che rappresenta una peculiare forma di aneurisma. Una tipologia di operazione mai eseguita prima, che attesta la volontà dell’equipe di chirurgia vascolare, diretta dal dottor Paolo Ottavi, con il lavoro dei dottori Paolo Bonanno, Francesco Grasselli, le dottoresse Maria Concetta Gugliotta, Angelica Dante, Giuia Proietti Silvestri, oltre alla specializzanda Elena Jacchia, di poter offrire ai pazienti, trattamenti sempre più specialistici e innovativi.

Trattamenti multidisciplinari - continua l’ospedale - perché vedono il coinvolgimento di diversi professionisti. In questo caso, chirurgia vascolare ha lavorato con l’ausilio della radiologia interventistica, diretta dal dottor Massimiliano Allegritti, con il dottor Jacopo Tesei, e con l’assistenza della struttura di cardio-anestesia, guidata dal dottor Fabrizio Ferilli. Il tutto con lo stand-by di sicurezza dei colleghi della cardiochirurgia diretta dal dottor Valentino Borghetti".

"Le ulcerazioni dell’aorta - spiega ancora il nosocomio – costituiscono un evento grave, spesso mortale, per cui fondamentale è la diagnosi e il trattamento tempestivo. Chirurgia, dunque, ma anche ricerca e tecnologia. L’angio Tc eseguita per visualizzare le anomalie del sistema vascolare, è il punto di partenza per costruire una protesi innovativa impiantata sul paziente".