MICHELE NUCCI
Cronaca

Buco-sanità, le trattative: "La manovra si cambia". No aumenti fino a 28mila euro

E’ questa l’ipotesi su cui si lavora: l’aliquota di seconda fascia potrebbe rimanere all’1,62% o subìre solo un leggero ritocco. Un risparmio da 17 milioni .

La governatrice Sefania Proietti ha risposto sul deficit della sanità. Martedì in paizza il centrodestra ha manifestato contro la manovra

La governatrice Sefania Proietti ha risposto sul deficit della sanità. Martedì in paizza il centrodestra ha manifestato contro la manovra

Sono giorni di ‘fuoco’ a Palazzo Donini. I tecnici della Regione sono con le calcolatrici in mano per capire come rimodulare la manovra fiscale che dovrà scendere da 90 a 73 milioni. Manovra che è già stata approvata da Giunta e Commissione bilancio e che a questo punto dovrà essere modificata dal Consiglio regionale. Ieri sono andati in scena i primi confronti tra la presidente dell’Esecutivo, Stefania Proietti, i dirigenti del Bilancio e i sindacati. Con la governatrice che ha spiegato loro come “a fronte delle risultanze del Tavolo tecnico ministeriale per la verifica del risultato quarto trimestre 2024 del Servizio sanitario regionale, durante il quale sono stati accertati i presupposti per avviare la procedura di diffida, vi per rimettere in discussione le cifre della manovra”. Una ‘promessa’ dunque che al momento viene mantenuta, anche se c’è da capire meglio come verrà articolata la nuova manovra. Secondo quanto emerso fino a questo momento, per le classi di reddito fino a 28mila euro potrebbero non esserci variazioni: quindi resterebbe l’1,23% fino a 15mila euro e 1,62% da 15.001 a 28.000. Da lì in poi al momento le nuove aliquote (comprensive degli aumenti) sono queste: da 28.001 a 50mila euro annui si paga il 3,72%, mentre oltre i 50.001 euro l’aliquota è di 3,93. Non è chiaro se quei 17 milioni potranno essere ottenuti grazie al mancato aumento di 1,95 della fascia 15-28mila euro (che sarebbe così salita a 3,57%), ma è probabile che sia così, dato che la partita Irpef da 0 a 28mila euro vale circa 20 milioni. Tanto per capirci, con un reddito annuo di 25mila euro se tutto restasse com’è si pagherebbero 346,50 euro, mentre con l’aumento servirebbero 200 euro in più all’anno (541,50), circa 15 in più al mese. Palazzo Donini intanto ha chiarito meglio che “il disavanzo sanitario per l’esercizio 2024 è di circa 34 milioni che, sommati al ‘Fondo di dotazione’ negativo delle Aziende sanitarie, pari a 39 milioni di euro, portano a un fabbisogno complessivo di circa 73 milioni". E in in merito alla posta ‘Fondo di dotazione’, la Regione precisa che "è necessario trovare coperture di parte corrente: già durante il Tavolo tecnico, è stata richiesta la possibilità di rateizzazione, operazione non consentita, invece, per il disavanzo di esercizio accertato". Il tempo per l’approvazione della variazione delle aliquote Irpef è fissato per legge al 15 aprile.

m.n.