
Filt-Cgil ha inviato la documentazione alla Procura contabile per ’presunti sprechi’
La Filt Cgil dell’Umbria ha depositato una settimana fa un esposto alla Procura regionale della Corte dei Conti per "verificare un eventuale danno erariale ai danni delle casse pubbliche, quando in carica vi erano l’ex assessore regionale ai trasporti, Enrico Melasecche e la ex presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, in virtù dell’acquisto nel 2022 di diciannove bus elettrici da parte di Umbria Mobilità, per un valore di 10 milioni di euro, e che sono ancora oggi in giacenza, senza essere utilizzati, nel deposito di Maratta di Terni. Ci risulta, anzi, che dovranno rimanere fermi fino a metà 2026. Secondo la Filt Cgil dell’Umbria "questo ha prodotto un danno economico alla comunità umbra. Speriamo, auspichiamo, siamo certi – proseguono dal sindacato – che la Corte dei Conti farà chiarezza su un eventuale sperpero di denaro pubblico da parte di questi signori che, solo per meri scopi elettorali e propagandistici – sostiene la Filt Cgil –, nel 2022 e nel 2023 annunciavano l’acquisto di questi mezzi esclusivamente elettrici, che per la loro natura si sapeva già che non sarebbero mai potuti essere utilizzati in virtù della mancanza di progettazione e realizzazione delle colonnine di ricarica di energia elettrica necessarie". L’esposto della Filt Cgil dell’Umbria "punta a fare chiarezza e a capire se le istituzioni e i politici possono,utilizzare i soldi pubblici senza criterio".