REDAZIONE UMBRIA

Carenza-medici 118, nuovo vertice

La Giunta regionale ha convocato il tavolo per mercoledì. L’assenza ha causato il taglio del servizio ambulanze

Mercoledì pomeriggio. C’è già una data per il tavolo convocato dalla Giunta regionale sulla riorganizzazione dei medici di 118, la cui carenza in queste ore ha determinato il taglio del servizio alla postazione ambulanze di Passignano. In vista dell’estate, quando la popolazione in quest’area si moltiplica per le presenze turistiche, è stato un duro colpo per cittadini apprendere che la già ridotta presenza del medico (durante l’anno presente solo dalle 8 alle 20) sarebbe andata a scomparire invece che aumentare passando all’h24, come invece avveniva in passato per i tre mesi caldi. Politica ed istituzioni anche a dispetto del colore politico - anche con prese di posizione forti verso la propria maggioranza in Regione - si sono tutte schierate contro il taglio. L’assessore alla Sanità, Luca Coletto, ha convocato l’incontro a cui parteciperà il nuovo direttore della sanità regionale Massimo Braganti, i vertici delle due aziende ospedaliere e delle due Usl tra cui appunto il direttore dell’Usl Umbria 1 Gilberto Gentili e probabilmente Francesco Borgnognoni direttore del 118 che nelle scorse ore – data la drammatica carenza di personale medico d’urgenza – si è visto costretto a firmare la nota con cui veniva annunciato il taglio al servizio passignanese a partire da domani. "Occorre subito un confronto con l’assessorato regionale e con i vertici dell’Asl – scrive il consiglire regionale Eugenio Rondini (Lega) - è impensabile proporre la riduzione del servizio sanitario in un territorio così ampio ed in un periodo di afflusso turistico. Sono certo che lavoreremo tutti per trovare la soluzione al possibile disagio".

Affonda la consigliera Simona Meloni (Pd) dai banchi dell’opposizione in Regione, "per mesi abbiamo denunciato i ritardi di questa Giunta Regionale nella programmazione delle nuove assunzioni in sanità. Abbiamo segnalato il rischio concreto che venisse indebolita la medicina di territorio, e i presidi sanitari più vicini ai cittadini Ci è stato risposto che non dovevamo disturbare il manovratore – continua Meloni - Ora che proprio al Trasimeno si va verso la riduzione dei servizi sanitari di emergenza e urgenza ovvero del 118, in questo caso del Comune di Passignano, si leggono appelli al buonsenso, quando proprio il buon senso avrebbe dovuto portare a scelte diverse. Altro che mirabolanti progetti futuribili per l’Ospedale unico del Trasimeno, altro che potenziamento dei servizi! Questa giunta regionale a trazione leghista dimostra di essere insensibile alle istanze di questo territorio in favore di incomprensibili decisioni che portano la sanità privata a dover supplire alle carenze del pubblico".

Sara Minciaroni