STEFANO CINAGLIA
Cronaca

Collescipoli in rivolta: il Palazzo comunale rischia di diventare una struttura ricettiva

L'associazione L'Astrolabio guida la protesta contro la concessione del Palazzo comunale di Collescipoli per uso ricettivo.

Il Palazzo è sede della Proloco. ospita l’archivio storico

Il Palazzo è sede della Proloco. ospita l’archivio storico

Collescipoli sulle barricate per la decisione del Comune d’inserire lo storico Palazzo comunale nell’avviso pubblico di manifestazioni d’interesse per 17 beni di sua proprietà "ai fini della concessione dei beni in strutture ricettive". A coordinare la protesta è l’associazione L’Astrolabio: "Il Palazzo comunale di Collescipoli è stato incomprensibilmente inserito in questo elenco. Moltisisme persoine si oppongono alla devastazione di questo bene. Dar corso a questa idea, infatti, vorrebbe dire per Collescipoli perdere un monumento simbolico della sua storia, spazi pubblici e la stazione distaccata dei vigili, fatto, quest’ultimo, confermato dall’assessore Bordoni in Consiglio comunale".

"Ricordiamo all’amministrazione comunale – sottolinea il presidente de L’Astrolabio, Giuseppe Rogari – che lo scorso anno essa stessa aveva inserito il Palazzo comunale, il Chiostro di Santa Cecilia e Palazzo Catucci, beni importanti per la loro storia, il loro valore artistico e la loro bellezza, nel gruppo dei beni da sottoporre a manutenzioni, impegnando fondi nel bilancio di previsione (impegno poi disatteso). La nostra associazione ha sottoposto alla popolazione del borgo e del territorio una petizione che in pochi giorni ha raccolto oltre 280 firme (in crescita giorno dopo giorno) di persone sdegnate da questa scellerata decisione"

"Il Palazzo comunale di Collescipoli - si legge nella petizione – ha origini medioevali ed al suo interno sono custodite sale affrescate, un’antica prigione, la stanza della “salara”, la stanza dell’orologio e l’archivio storico. Questo scrigno di storia è stato recuperato nel 2005 con una spesa di 900.000 euro di fondi del terremoto. E’ stato reso noto l’esito della pubblicazione da parte dell’amministrazione comunale di un avviso pubblico “non vincolante “per manifestazione d’interesse per la concessione di valorizzazione di immobili comunali siti nei borghi. Con nostra sorpresa è stato incluso il nostro Palazzo comunale, si vorrebbe cedere l’immobile in concessione, per far realizzare una struttura ricettiva, espropriando alla collettività un simbolo. Un atto incomprensibile in quanto, attualmente il Palazzo è una sede distaccata dei vigili, custodisce l’archivio storico, è sede della Pro Loco e vi è l’unica sala per assemblee pubbliche, quindi non vuoto ed inutilizzato". "Un privato – si legge ancora – ha manifestato il proprio interesse considerando l’enorme valore del bene, che verrebbe ceduto con un massimo di 50 anni con il semplice impegno di fare delle manutenzioni".

Ste.Cin.