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Violenza in Seconda categoria: daspo di 8 anni al calciatore (Foto generica)
Otto anni di Daspo per un 29enne, calciatore del Viole, club di Seconda categoria, per condotta violenta. Il provvedimento è stato emesso dal Questore di Perugia Dario Sallustio dopo le indagini della polizia di Stato di Foligno. Secondo l’accusa, il giovane calciatore avrebbe colpito due volte al volto un avversario e cercato il contatto fisico con gli spettatori sugli spalti. Il giovane, già noto alle forze di polizia, è stato denunciato all’Autorità giudiziaria, nel dettaglio alla Procura di Spoleto, anche per percosse.
L’episodio risale alla partita di calcio Virtus Foligno-Viole di sabato 8 febbraio, valida per la diciannovesima giornata del girone B di Seconda categoria, sospesa dall’arbitro dopo una rissa generata in campo. La partita poi, come previsto dal regolamento, è stata recuperata domenica scorsa con la disputa degli ultimi due minuti di gioco che hanno sancito il 2-1 finale in favore della Virtus Foligno.
La ricostruzione fatta dal Giudice Sportivo Fabrizio Domenico Mastrangeli, sulla base del referto stilato dall’arbitro, ha portato alla squalifica di 12 giornate all’indirizzo del giocatore del Viole Dario Farruku perché "veniva espulso al 45’ del secondo tempo per condotta violenta. Una volta entrato negli spogliatoi - si legge nel comunicato pubblicato dal Comitato Regionale Umbro della Figc - l’atleta usciva dagli stessi dirigendosi verso un cancello che permette l’accesso alla tribuna riservata ai tifosi. Il calciatore tentava quindi in maniera minacciosa di scavalcare il cancello inveendo contro la tifoseria avversaria e creando problemi di ordine pubblico. La condotta del calciatore faceva si che il gioco venisse interrotto nel tentativo di contenere le intemperanze del Farruku. Non essendo riuscito nell’intento di scavalcare la recinzione, faceva ritorno verso gli spogliatoi. Nel tragitto, si imbatteva in un giocatore della squadra avversaria e lo colpiva al volto con un pugno tanto da farlo cadere a terra, determinando così una situazione che non consentiva la prosecuzione della gara". E fin qui siamo all’aspetto strettamente calcistico.
Le indagini seguite all’evento, hanno evidenziato che il calciatore aveva già ricevuto un Daspo di tre anni. Il 29enne, infatti, si legge nella nota diffusa dalla Questura di Perugia, era già noto alla polizia "per rissa aggravata, nonché per reati contro il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti".
Alcuni anni fa "si era reso protagonista di un analogo episodio di violenza su un altro campo della provincia di Perugia, venendo in quel caso punito con un Daspo della durata di tre anni". Il Questore Sallustio, "tenendo conto anche della sua condizione di recidività", ha deciso un nuovo Daspo, stavolta della durata di otto anni. La polizia ha anche denunciato il ventinovenne alla Procura della Repubblica di Spoleto per il reato di percosse.