
I Consorzi di Tutela dei vini dell’Umbria hanno richiamato l’attenzione su una misura che rischia di compromettere uno dei pilastri dell’eccellenza italiana: il vino
Una lettera al ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, in cui esprimono "forte preoccupazione riguardo ai dazi sulle importazioni di vino negli Usa". A prendere carta e penna sono stati i Consorzi di Tutela dei vini dell’Umbria per richiamare l’attenzione su una misura che rischia di compromettere uno dei pilastri dell’eccellenza italiana: il vino. "Gli Stati Uniti rappresentano il nostro principale mercato di esportazione, assorbendo oltre 3,5 milioni di ettolitri di vino italiano scrivono - Il Made in Italy vitivinicolo non è solo un marchio di qualità e tradizione, ma anche il simbolo di un’intera cultura, di un impegno verso l’eccellenza e di un patrimonio comune. Compromettere l’accesso al mercato statunitense limiterà il ruolo del vino come ambasciatore di cultura e valore nel mondo".
"Anche i Consorzi della Regione Umbria, con senso di responsabilità e condivisione, si uniscono pertanto all’appello delle altre Regioni, consapevoli che le ripercussioni di questi dazi colpirebbero duramente anche il nostro comparto vitivinicolo si legge ancora nella lettera inviata al ministro del’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste– . È fondamentale difendere e tutelare gli interventi compiuti dalla nostra nazione negli anni passati - aggiungono - attraverso i fondi Ocm e altre forme di sostegno, garantendo che gli investimenti fatti nella promozione del nostro vino siano stati ben spesi e abbiano un effettivo ritorno per il settore. Mettere a rischio il nostro accesso al mercato statunitense- continuano - vanificherebbe anni di politiche di sviluppo del Made in Italy e crescita, fondamentali per la competitività internazionale del nostro comparto. Le chiediamo con determinazione di sollecitare la Commissione europea a garantire l’esclusione del vino dalla disputa commerciale Ue-Usa. Riteniamo strategicamente errata l’introduzione di dazi di ritorsione sui vini e i bourbon americani - concludono -, che aggraverebbe la crisi del settore e penalizzerebbe l’intera filiera".
La lettera è firmata da Consorzio Tutela Vini Montefalco; Consorzio Tutela Vini Orvieto; Consorzio Tutela Vini Torgiano e Consorzio Tutela Vini Trasimeno.