Spoleto (Perugia), 26 marzo 2025 – Tragedia a Spoleto. Una donna di 37 anni, Laura Papadia, è stata trovata morta in casa, mentre il marito Gianluca Romita, 48, è stato portato in commissariato. E' stato infatti fermato mentre era in stato confusionale dalla polizia nella zona del ponte delle Torri.
L’uomo, secondo la ricostruzione, ha chiamato la prima moglie dicendole di aver commesso un omicidio. E' stata la donna, che vive in Sardena, a dare l’allarme alle forze dell’ordine, che appunto hanno intercettato l’uomo. Lo hanno trovato sul ponte. Minacciava di gettarsi. C’è stata una lunga trattativa proprio con i poliziotti. Alla fine gli agenti sono riusciti a tranquillizzare l’uomo. Che è stato quindi portato in commissariato e sottoposto a un lungo interrogatorio.

Nell’appartamento della tragedia sono intervenuti il 118 e la polizia, che nei minuti in cui Romita minacciava il suicidio è andata al domicilio dove viveva la coppia. Sono stati i vigili del fuoco a aprire l'appartamento. Dentro il corpo esanime di Laura Papadia. Per la donna, che era in camera da letto, non c’è stato niente da fare.
Sul posto anche il magistrato di turno, il pm Alessandro Tana. Che coordina le indagini condotte dalla polizia, arrivata sul posto anche con il capo della Mobile. Presente anche il procuratore capo di Spoleto Claudio Cicchella.

L’appartamento in cui è stata trovata morta la donna è in via Porta Fuga, nel centro di Spoleto. La coppia non è umbra, secondo quanto ricostruito. La donna era originaria della Sicilia e il marito di Milano. Secondo le prime informazioni, la donna potrebbe essere stata soffocata.

Non sono infatti state ritrovate tracce ematiche nell’appartamento. Ma il movente e tutto quello che è accaduto all’interno della casa è da ricostruire, come spiega lo stesso procuratore capo sentito dai giornalisti. La donna lavorava come commessa in un supermercato della zona, mentre l’uomo è un agente di commercio.
Nell'ambito delle indagini era stata compiuta tra l’altro anche un'irruzione in una casa a Marzocca di Senigallia (Ancona) dove in precedenza aveva abitato la coppia. La prima moglie dell’uomo, ricevuta la telefonata dall’ex marito, aveva infatti indicato la casa delle Marche come quella dell’omicidio, non sapendo che la coppia era invece a Spoleto. Nella casa in provincia di Ancona i carabinieri non hanno trovato nessuno.
Le indagini su quanto accaduto a Spoleto nell’appartamento sono in corso. La coppia non aveva figli. Fuori dall’appartamento staziona la polizia. Dentro, si eseguono i rilievi e si cerca di ricostruire cosa è accaduto e quando è avvenuto il femminicidio. Profondo lo choc nella gente di Spoleto, per una tragedia che avviene nel cuore della città.