REDAZIONE UMBRIA

"Enti umbri, la vera sfida adesso è il Pnrr"

L’appello degli amministratori locali e regionali al ministro della Pa, Paolo Zangrillo. "Ci metta nelle condizioni di lavorare bene"

Anche per la pubblica amministrazione la vera sfida è quella del Pnrr: chiudere con rapidità e in modo efficace le decine di progetti che interessano gli enti locali umbri è uno degli obiettivi principali in questo momento. A ribadirlo con forza ieri mattina al ministro Paolo Zangrillo, che ha iniziato da Perugia il viaggio con il Dipartimento della funzione pubblica per l’ascolto e il confronto con le realtà territoriali, sono stati i principali amministratori umbria. "Stiamo vivendo un periodo storico particolare, che ci pone di fronte progetti e risorse (Pnrr) che non hanno precedenti – ha detto il sindaco di Perugia, Andrea Romizi –. Si tratta di una sfida epocale che dobbiamo essere in grado di vincere per cambiare il volto delle città e del nostro Paese dopo un lungo periodo di restrizioni e difficoltà. Ma per fare ciò servirà un nuovo modo di rapportarci con i cittadini e le componenti cittadine in generale".

Per la presidente della Regione Donatella Tesei "è necessario procedere ad un progetto di semplificazione e crescita della pubblica amministrazione troppo spesso solo tentato in passato ma senza successo anche a causa dell’eccessiva sovrapposizione di norme, datate e farraginose". Su questo punto Tesei ha chiesto un cambio di passo, ritenendo che solamente norme chiare e scevre da eccessive interpretazioni possano consentire di operare al meglio. "Quella che abbiamo di fronte è una sfida che dobbiamo vincere: la Pa ha bisogno di competenze nuove e di gratificazione, con la consapevolezza di un concetto: se una pubblica amministrazione funziona bene, tutto il Paese funziona bene". Poi un appello al ministro: "sul Pnrr molte competenze sono demandate ai Comuni, ma occorre mettere questi ultimi, specie i più piccoli, nelle condizioni di poter lavorare bene, rafforzandoli".

"Il Pnrr è un treno ad alta velocità sul quale il Paese deve salire per guardare al futuro" ha replicato Zangrillo. Piano definito dal ministro come "progetto di straordinaria importanza" e che richiede "capacità di fare cose che raramente siamo riusciti a fare in precedenza". E in merito ai tempi di realizzazione delle opere pubbliche ha affermato ha sostenuto che "per realizzare opere del valore di 100 milioni di euro il tempo medio è di 16 anni". "Il Pnrr – ha aggiunto Zangrillo – prevede cinque anni per realizzare quelle previste nel piano e un anno è già passato". Per il ministro occorre quindi "rivedere il nostro modo di operare". "Servono competenze, capacità manageriali e di fare squadra, la complessità delle opere da realizzare prevede questo" ha concluso il ministro.