
Si entra nella galleria Entropia che ospita opere di Franco Venanti e si è subito conquistati dalla ricchezza di un...
Si entra nella galleria Entropia che ospita opere di Franco Venanti e si è subito conquistati dalla ricchezza di un evento particolare che celebra il centenario dantesco nel segno dell’arte. Un progetto ambizioso che tiene fede alle attese, rappresentare le tre Cantiche partendo da “Infinite tenebre” del maestro. Suggestioni, rapimenti, il dolore lacerante, le urla dei dannati, l’eterna dannazione in atmosfere cupe, in un sigillo di genialità. Qui Venanti ha racchiuso la conoscenza, la straordinaria capacità di tradurre nel segno le vibrazioni profondissime dell’animo, la bellezza tragica del tema. Ma il cammino procede e appaiono le sorprese più gradite. Due autori capaci di procedere secondo il proprio stile nel catturare attenzione e sensibilità. Così Pierantonio Bartoloni racconta visivamente in 40 episodi ricchi di gusto il Purgatorio in “Eterna attesa” e Fabiola Mengoni (nella foto con Barbara Venanti) è la protagonista di “Sublime luce”, 33 squarci folgoranti sul Paradiso. Entrambi usano la matita con padronanza tra chiaroscuri, profondità, vibrazioni, intelligenza di lettura. Bartoloni conferma l’incisiva e sorridente conquista del tempo e dello spazio con scene su cui soffermarsi tra sorrisi e particolari estrosi degni di totale ammirazione. Fabiola Mengoni entra nella terza Cantica con padronanza assoluta. Poesia di sguardi e opere di assoluta concentrazione, dove la luce è protagonista e le figure si stemperano in una simbologia raffinata. Il tutto è racchiuso in un volume edito da Futura Libri.