STEFANO CINAGLIA
Cronaca

“Così ho ammazzato Ilaria”, la macabra confessione dell’ex fidanzato alla polizia

Interrogato nella notte in Questura a Roma, ha ammesso il delitto e fatto recuperare la salma. Manifestazioni di cordoglio e protesta per l’ennesimo femminicidio nella Capitale e a Terni

“Così ho ammazzato Ilaria”, la macabra confessione dell’ex fidanzato alla polizia

Terni, 3 aprile 2025 – “Andate a prenderla, l’ho gettata in un dirupo, il suo corpo l’ho chiuso in una valigia”. L’orrore si materializza nella notte, negli uffici della Questura di Roma dove Mark Antony Samson, 23enne d’origine filippina, studente in Architettura, confessa di avere ucciso la sua ex, Ilaria Sula, 22enne studentessa ternana di origini albanesi di cui si erano perse le tracce la sera del 25 marzo.

L’ennesimo femminicidio si è consumato nell’appartamento dove il giovane viveva assieme ai genitori, in via Homs nel Quartiere Africano, quadrante nord della Capitale. Ilaria sarebbe stata colpita con un coltello da cucina, poi scaraventato in un tombino a Montesacro, mentre in casa c’erano anche i genitori dell’assasino, che per ora non sono indagati. “Mi dispiace per quello che ho fatto”, si è limitato a dire il ragazzo nel corso dell’interrogatorio davanti al pm che gli contesta i reati di omicidio volontario e occultamento del cadavere.

Nel corso del confronto con il pubblico ministero, Samson non ha voluto fornire risposte sul “movente“, sul giorno in cui è avvenuto il delitto e sulle ore precedenti alla drammatica aggressione. Presumibilmente Ilaria è stata uccisa la sera stessa della scomparsa, dunque martedì 25 marzo.

Dopo avere posto fine alla vita della ragazza, con la quale aveva avuto una storia sentimentale durata alcuni mesi, il 23enne ha infilato il corpo in una valigia che ha trascinato fino alla sua auto. Da via Homs è arrivato a una cinquantina di chilometri da Roma e si è sbarazzato del corpo lanciandolo in un burrone. Tornato in città - così avrebbe raccontato - ha gettato il coltello in un cassonetto e il telefono della ragazza in un tombino nella zona di Montesacro. Gli inquirenti sono in cerca dell’arma e, soprattutto, del cellulare: l’indagato l’ha infatti utilizzato per cercare di depistare le ricerche, cancellando i profili social di Ilaria e inviando laconici messaggi di rassicurazione ai parenti e alle amiche con cui divideva un appartamento nel quartiere di San Lorenzo, a poca distanza dall’ Università. Proprio l’analisi delle celle e dei tabulati hanno, però, incastrato Samson: il telefono della ragazza ha portato gli inquirenti all’abitazione di via Homs. E risposte ulteriori potrebbero arrivare dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, che potrebbero avere immortalato le fasi precedenti al delitto o le “operazioni” per portare via il cadavere.

Nei giorni successi alla scomparsa, nel tentativo di allontanare i sospetti, lo studente si è recato dalle amiche di Ilaria per informarsi, per sapere che fine avesse fatto la sua ex fidanzata. Gli inquirenti analizzeranno anche il cellulare del ragazzo, cercando di recuperare eventuali comunicazioni intercorse tra l’indagato e la vittima nelle ore precedenti all’accoltellamento. Il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini coordina le indagini della squadra mobile di Roma, dove sono arrivati da Terni i familiari della ragazza che studiava Statistica a “La Sapienza“.

Ieri sera in piazza dell’Immacolata a San Lorenzo, a Roma, il collettivo universitario Zaum ha organizzato una “passeggiata rumorosa“ per ricordare Ilaria; sempre ieri in serata davanti alla Facoltà di Statistica, che la giovane ternana frequentava con brillanti risultati, si è svolto un momento di commemorazione promosso dall’Ateneo alla presenza di docenti e studenti. Oggi alle 14 è previsto un presidio in piazzale Aldo Moro, a Roma, davanti all’ingresso principale della Città universitaria. Oggi in piazza della Repubblica a Terni, alle 18.30, il sit in dell’associazione Terni Donne che chiede la proclamazione del lutto cittadino.

Ste.Cin.