
Bandecchi sotto palazzo Donini durante la manifestazione dei sindaci
"Mentre il sindaco Bandecchi gioca a fare l’arruffapopolo col megafono a Perugia, sfilando sotto il palazzo della Regione insieme ai suoi amici della destra che lo hanno appena incoronato presidente della Provincia nel segreto dell’urna, a Terni, nel silenzio ancora più assordante, i costi della politica lievitano come palloni gonfiati di vuote promesse elettorali". Così il Gruppo territoriale MoVimento 5 Stelle di Terni, che lancia anche una provocazione e ciòè che "sindaco, giunta e presidente del Consiglio si riducano volontariamente le indennità del 10% da oggi fino alla fine della consiliatura e devolvano i risparmi alla Caritas di Terni".
"Nel 2024 - proseguono i pentastellati - le spese per mantenere la giunta e il consiglio comunale hanno raggiunto l’indecente cifra di 1 milione e 200 mila euro, con un balzo del 24% rispetto all’anno precedente. Il tutto condito dall’aumento delle indennità di funzione per sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale previsto dalla legge 234/2021 del governo Draghi. Ma c’è di più: un vergognoso +42,53% nei gettoni di presenza ai consiglieri comunali, frutto di un’escalation incontrollata delle riunioni di commissione. Altro che efficienza amministrativa: qui si va in giro a fare sopralluoghi-farsa, a fare scena sui cantieri come fossero gite organizzate per pensionati, a spese del contribuente. E intanto, le famiglie ternane continuano a pagare le aliquote comunali al massimo consentito per legge, nonostante il Comune sia ufficialmente uscito dal dissesto da oltre un anno".