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Avviato all’ospedale di Perugia il processo di riconversione dei letti ’bianchi’ per i pazienti no-Covid. Si tratta, in particolare dei 24 posti della Medicina Interna Scienze Endocrine e Metaboliche del Santa Maria della Misericordia, diretta dal professor Riccardo Calafiore, che fino ad ora erano dedicati al ricovero di pazienti sospetti Covid. Così il reparto torna all’attività originaria di degenza di medicina internistica.
Il piano di riconversione dei posti letto è stato avviato – spiega una nota dell’ospedale – tenendo conto dell’attuale situazione epidemiologica e della effettiva occupazione dei posti letto dedicati ai pazienti Covid nell’Ospedale di Perugia seguendo le indicazioni dell’Assessore Coletto". Nei giorni scorsi l’assessore, rispondendo ai giornalisti, aveva detto di voler riconvertire il 50% dei posti negli ospedali della regione.
Nel piano rientra anche la riconversione dei posti letto della Medicina Vascolare Covid 2, diretta dalla professoressa Cecilia Becattini, che sono stati trasformati in 8 posti “grigi”, sospetti Covid, riservati a pazienti che presentano sintomi da covid ma in attesa di un inquadramento diagnostico preciso e quindi necessitano di un ricovero in isolamento.
A queste azioni sanitarie si aggiunge la sospensione delle attività di ricovero presso il reparto Low-Care Covid, dedicato a pazienti covid positivi ma che richiedono bassa intensità di cure, con il trasferimento dei pazienti presenti presso l’ospedale militare.
"Ringrazio tutti gli operatori sanitari – dice il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera, Marcello Giannico (foto) – per la dedizione e lo spirito di adattamento che richiede la continua modifica organizzativa dell’ospedale in questo lungo periodo di pandemia".